Dispense

 

 “Oggi vi insegno una filastrocca, un’antica filastrocca che i nostri nonni usavano per giocare insieme.”

Il gioco e le filastrocche sono le prime cose che si usano per imparare. Basta essere un pò bimbi. O un po’ matti. Spesso la parole si uniscono ai gesti. Così ne esce una specie di gioco e di danza, Chi di voi non ricorda “Palla Pallina, dove sei stata…” che si giocava battendo una palla sul muro, battendo le mani e facendo lo zigolozagolo?

La Filastrocca che facciamo oggi insegna come stare dritti, come camminare, come saltare, ballare, giocare con la palla... Ottimo per insegnare ai nostri bambini la postura. E per tornare un po’ bambini anche noi che ce lo meritiamo.


Daniele ci ha chiesto di  poter "giocare con punti Chakra". Questa pratica in realtà non è molto facile perché innanzitutto occorre aver appreso la'esercizio della Respirazione addominale. Allora abbiamo fatto insieme il gioco delle 7 vocali localizzando un colore nel corpo progressivamente dal  perineo a terzo occhio,  unendoli ai 7 colori. Nella pratica, per semplificare, abbiamo infine inventato tutti insieme una storia e operato essenzialmente sulla immaginazione. Quindi la proponiamo in questa dispensa. 

Mettiamo il filo a piombo, facciamo come il bambù, ascoltiamo il respiro e immaginiamo una bella storia associando ogni quadro ad un colore e ad una sensazione. Facciamo una respirazione ad ogni verso inspirando dal naso e ispirando dalla bocca ripetendo le parole immaginandole. Vogliamo provare? 

 

“Puoi essere un Grande Cavaliere, forte e coraggioso, ma dove vai se il cavallo non ce l’hai?”

Il Maestro Delio Murru dice che il cavaliere ha sempre un buon cavallo. 
L’esercizio che facciamo oggi è andare un po’ a cavallo. Quale? Il nostro, a cavallo dei nostri pantaloni, o meglio sull’arco inferiore delle nostre gambe. Mi spiego: la nostra colonna vertebrale si poggia sul bacino, il quale è sorretto da un muscolo chiamato ‘psoas’.

 

“Solo se abbiamo i piedi ben piantati in terra possiamo mandare la nostra testa tra le nuvole”

È il più antico  Teorema conosciuto dall'uomo, grazie al quale è riuscito a rizzarsi su due piedi.

Sembra paradossale che Il segreto sia stato divulgato alla massa solo sul finire del secondo millennio da un grande artista ciociaro mentre gustava un caffè. Ancor più paradossale che, secondo tale:antico teorema, per andare in una direzione  si debba spingere la forza in direzione esattamente  contraria. Eppure è così, se ad esempio si desidera alzare la testa occorre sprofondare i piedi per terra. Oggi noi siamo in grado di sperimentare la correttezza.

 


“La prima cosa che fa il muratore è mettere il filo a piombo. Poi non rimane a guardarlo, costruisce, qualsiasi cosa, purché dritta.”
Mettere il filo a piombo è la prima regola per una corretta postura, sia fisica, sia mentale, sia relazionale.

 

Mettiamo il filo a piombo, peso a terra, colonna dritta, corona sulla testa. Proviamo a fare la canna di bambù mossa dal vento. Ascoltate il respiro. Portate l’attenzione sulla schiena. Ci sono tensioni? Fastidi?

Ora State sull’attenti. “Pancia in dentro, petto in fuori” , mostrate il petto. State con le gambe dritte, sono belle dure e muscolose, stringete lo sfintere anale. Ascoltate la schiena. Ci sono tensioni? Fastidi?

Per piacere, rimanendo dritti così, guardate il soffitto piegando la testa. Ascoltate la schiena. Ora girate lo sguardo a destra, a sinistra e ascoltate la schiena. Ci sono tensioni?

 

Se non si respira si muore, si dice, ma meglio si respira meglio si vive.
"Generalmente noi respiriamo con una frequenza media di 12/14 volte al minuto utilizzando solo la parte alta del torace. È una respirazione rapida e superficiale che provoca restringimento dei vasi arteriosi, riduzione della circolazione del sangue e un ridotto apporto di ossigeno, provocando quindi sensazioni di tensione, ansietà e irritabilità. “
La respirazione addominale profonda ripristina il corretto rapporto di ossigeno e dona sensazione di calma.

 

“Tra tutti gli animali del mondo, solo uno cammina su due zampe, eretto, piedi a terra e testa tra le nuvole.”

La forza più naturale del mondo, la gravità, ci tiene attaccati alla terra. Una forza opposta ci spinge sù, in alto, verso il cielo. Tutto qui!. Basta che la nostra colonna vertebrale stia dritta, dura come la “spada nella roccia”. Con la punta conficcata stabilmente a terra. Si cominci da qui.

 

“Mentre se stava steso a letto a riposare, Renato Cartesio si ritrovò con una mosca sul naso. Allora calcolò la distanza tra la mosca, le pareti, il pavimento e il soffitto. Scoprì così gli assi cartesiani." 

“La Croce di Cartesio”

Assumete la postura eretta, mettete il filo a piombo, e dondolatevi,