Via Casilina

Era una mattina di giugno del 1999 e guardavo per l'ultima volta il mio ufficio.
Il sole era caldo e filtrava dalla finestra disegnando strane forme sul muro.
Ricordo la prima volta che vi ero entrato. Era lindo, le pareti erano state imbiancate da poco ed il pavimento era lucido e scivoloso. Il sole disegnava sulle pareti appena dipinte le stesse strane figure, quel giorno mi sembravano farfalle ma non quella mattina di giugno. Quel giorno mi sembravano grotteschi scarafaggi che mi scrutavano ridendo.


Questo è il Menu del Cantiere al Centro “La Bussola” di Ferentino. I nostri amici vari e mezzi matti, invitati a ricordare i giochi più belli realizzati nei nostri incontri, hanno lanciato l’idea: “Scriviamoli”. Così abbiamo fatto un manifesto, che si è rivelato ausilio utilissimo alla pratica. Ogni mercoledì mattina infatti ci si avvicina al manifesto e si scelgono, più o meno democraticamente, tre ‘piatti’. Al maestro spetta stabilire la sequenza. Si fa il saluto e si comincia, convinti tutti che quel che si sta facendo è scelto direttamente dallo studente.

 

Autismo, la testimonianza di un padre

Qualcuno (in realtà un qualcuno che si è rivelato un amico, di quelli che non ti aspetti di incontrare nella vita quotidiana), qualcuno dicevo, mi ha chiesto di fargli capire cosa è l’Autismo.
Su due piedi, di solito, non so dare una spiegazione esauriente, che inquadri tutto e nella giusta prospettiva. Ho chiosato un po’ dei soliti stereotipi, le solite spiegazioni: una malattia neuro-degenerativa che si riconosce e diagnostica (parolone l’ultima) dallo studio delle conseguenze e non dai sintomi. Una spiegazione classica: compromissione delle relazioni, presenza di azioni stereotipate... e così via.
La verità è che l’Autismo produce merda. E solitudine: vera ed estrema solitudine.


“Tutti insieme per coltivare un Bene Comune”

Pubblichiamo l'intervento di Antonio Limonciello riguardo l'esperienza di Orto Sinergico presso il Centro Diurno la Bussola di Ferentino. Non solo un esempio di coltivazione 'ecologica', anche di sinergia tra gli ospiti, gli operatori e i volontari  del Centro, i familiari degli ospiti e gli studenti e i professori di un liceo.

"Quando proponemmo al DSM la pratica dell’Orto Sinergico non fu solo comeorto-terapia”, ma in quanto spazio tempo di nuove relazioni. Come nell’orto sinergico piante diverse si aiutano tra di loro, così persone diverse si incontrano nella pratica orticola nella relazione Uomo-Natura.