Il vero ‘Segreto’ è 3 volte un segreto
Incrocia le dita, baciale e dimmi: "lo giuro".
Giura che non lo dirai a nessuno che non sia amico di pratica”
.

Il primo segreto è che il “potere di dare la vita o la morte, guarigione o malattia, deve essere protetto da ogni cattiva intenzione.”Un vero maestro infatti tende prima ad assicurarsi che il suo sapere venga utilizzato esclusivamente per il bene, che l’intenzione del discente sia buona, intima, sacra, “santa”.
“Un vero maestro non istruisce un criminale.”


Il secondo segreto è che “un’arte non può essere appresa solo a parole”. Con un mero apprendimento razionale del tipo 1+1=2 non si apprende l’arte, occorre un contatto ‘fisico’ allievo-maestro, cuore-strumento, interno-esterno. L’Arte si mangia, si digerisce, si metabolizza, si caca, si apprende principalmente con il corpo.
“Corpo che pensa, mente che danza”.

Il terzo segreto è nella capacità di ognuno di ‘svuotare la tazzina’, fare il vuoto nella mente, sospendere opinioni, giudizi e pregiudizi, predisporsi all’apprendimento con la stessa curiosità e ingenuità di un bimbo. Il segreto non è nel maestro, non è nell’allievo, è volatile come l’aria, impalpabile come la verità, sta tutto nella capacità di dare significato corporeo alla parola.
“Una moneta fa un rumore diverso secondo dove cade.”

 

 

Tratto da "La Spilla del Farmacista", libro quarto: "La Pratica di Salute"

 

La Pratica di Salute

La Spilla del Farmacista

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