Una piccola storia nascosta dentro un grande stage.

Quest’ultima esperienza con il maestro Xu è stata per me uno scossone dal quale sarà difficile riprendermi per un po’ di tempo.
Questa non è la descrizione tecnica della parte di stage che sono in grado di comprendere e che sarà oggetto di una successiva sintesi, ma è il riassunto di un’intera giornata vissuta molto intensamente, forse troppo ricca di input, una giornata di quelle che sembrano così estese da equivalere al ricordo di un viaggio assai lungo.
La storia è iniziata alle 3 del mattino, quando mi sono alzato per preparare i bagagli per il viaggio. Fra non molto il maestro Elio ci sarebbe venuto a prendere, per raggiungere insieme l’aeroporto e prendere il volo per Roma.


Il silenzio della notte stimolava le mie riflessioni.
Solo il giorno prima, il 28 Aprile, avevamo fatto lo stage con il M° Xu ed il M° Daniele nella nostra palestra, a pochi passi da Catania.
Allenarsi con maestri di questa caratura è sempre un’esperienza affascinante. Non sono solo le loro capacità tecniche ad essere sconvolgenti, ma anche e soprattutto la loro consapevolezza, semplicemente disarmante.
Ascoltando le loro parole, così semplici e lineari, sembra quasi di essere ad un passo dall’intuire qualcosa di così vicino, quel quid tanto agognato che normalmente sfugge. Si “sente” che la conoscenza è vicina, ed è solo grazie al contatto con maestri come loro che possiamo raggiungerla, e so che così sarà, è solo questione di tempo.
Pensavo anche alla grande opportunità di poter fare un altro stage con il M° Xu appena due giorni dopo, ma non solo, anche alla fortuna di poter partire con due miei amici, o meglio tre, considerando anche il nostro maestro.
Era un po’ strano tutto ciò, perché nei mesi precedenti erano accaduti eventi burrascosi che avevano separato questo piccolo gruppetto, un po’ come era accaduto ai quattro hobbit della Compagnia dell’Anello sulle rive dell’Anduin.
Adesso la perturbazione era passata oltre, raggiungendo altri lidi, ed il sereno era ritornato da noi, inaspettatamente.
Credevo di sapere tutto sulle dinamiche della perturbazione nella quale eravamo incappati, anche se mi mancava l’ultimo punto di vista, ma tutto era quieto, sia fuori che dentro di me. Poco più di un’ora dopo, eravamo in auto con Nunzio ed il maestro Elio. Gabael ci avrebbe raggiunto all’aeroporto.
Pochi minuti dopo, lasciata l’auto nei pressi del terminal e passati i controlli di sicurezza,
eravamo in fila al gate, ma ancora mancava Gabael.
Lui era un po’ in ritardo e noi avevamo il suo biglietto!
Come avrebbe fatto ad entrare?
Risolto l’inconveniente e ricomposta l’intera compagnia, in fila davanti al gate, abbiamo cominciato a ricostruire gli ultimi avvenimenti dei quali qui non parlerò, conditi con le risate del nostro maestro.
Non molto tempo dopo siamo saliti a bordo, sul volo per Roma.
Avevo ancora sonno e mi sono appisolato quasi subito, per svegliarmi pochi metri sopra la pista di Fiumicino.

Siamo arrivati a Roma in orario, anzi con un po’ di anticipo, ma all’uscita dall’aerostazione abbiamo trovato un’inaspettata massa di persone, che prendeva d’assalto tutti i pullman per la città.
Il nostro stage iniziava alle 10, e siamo stati costretti a prendere un taxi, che molto rapidamente ci ha lasciato in Piazza del Popolo.
Era ancora presto, ed abbiamo continuato a parlare dell’accaduto passeggiando tranquillamente nella quiete mattutina di Roma arrivando a piazza di Spagna. Ancora risate del nostro maestro, accompagnate da alcune nostre piccole imprecazioni. Dopo poco più di mezz’ora siamo arrivati in palestra.
Abbiamo montato le telecamere che avevamo portato con noi, e ci siamo preparati per la prima parte dello stage.
Che fortuna averlo potuto riprendere!
Impressionanti le spiegazioni del M° Xu, accompagnate dai numerosi test ai quali sottopone tutta la platea.
Il M° Flavio Daniele ci traduce tutto con estrema attenzione, rendendo se possibile ancora più comprensibili le già chiare istruzioni del suo maestro. Con Nunzio e Gabael, ci siamo rivolti anche al M° Alessandro Venturi di Bologna che qui ringraziamo pubblicamente, un altro allievo dei Maestri Xu e Daniele, e lui ci ha accolto come se fossimo suoi allievi, con totale disponibilità e chiarezza, e ci ha guidato verso il prossimo salto quantico!

Che incredibile ambiente la Nei Dan School!
Forse noi tre siamo fra i più giovani praticanti della scuola, ma qui ci trattano da pari, come se ci avessero sempre conosciuto, anche se seguono il M° Daniele da moltissimi anni. Così volano le quasi tre ore e mezzo della prima parte dello stage, e la nostra piccola compagnia decide di passare la pausa andando a parlare davanti al bel laghetto di Villa Borghese, in compagnia di oche, anatre e tartarughe.
Altri dettagli sull’accaduto, altre risate.
Che bello rivedere il sorriso sul volto di tutti i miei amici, e tutti insieme!
Sto crescendo insieme con loro, e confrontare le nostre esperienze ci permette di affrontare la vita con sempre più maggiore coscienza.
A proposito di questo, il nostro maestro nell’occasione ha iniziato con noi tre, in anteprima sugli altri, una nuova lezione di consapevolezza.
Credo sia il suo scopo primario: farci capire da giovani quello che ha imparato lui con gli studi di una vita intera, come se fossimo suoi figli.
Ha iniziato a spiegarci il funzionamento energetico dell’empatia, e di come questa sia l’indicatore primario del livello di consapevolezza.
Roba da non credere! Abbiamo aperto una finestra su un nuovo mondo!
Non sono in grado ancora di esprimere il contenuto del discorso, tanto sottile quanto articolato, un po’ come l’uso del corpo interno nel Nei Gong che studiamo.
Credo che lui utilizzi questo procedimento, ovvero aspetta che noi raggiungiamo un determinato livello di coscienza, grazie al nostro studio con il metodo didattico del M° Daniele, quindi ci comunica tutto quello che può essere associato al livello raggiunto, proiettato nel campo delle relazioni sociali e della comprensione del mondo. Poi, quando abbiamo compreso profondamente le nuove informazioni, il maestro Elio si defila e ci lascia interagire con il M° Daniele, che espande ulteriormente quanto abbiamo capito, integrando il tutto con nuovi elementi e punti di vista!
Abbiamo una fortuna incredibile a relazionarci con loro ed avvertiamo chiaramente la nostra evoluzione, da un mese all’altro.
Ritornati in palestra, riprendiamo l’allenamento.
Mirabilie incredibili!


Il M° Xu ci spiega altri importantissimi dettagli e ci fa vedere un nuovo livello della Forza, oserei dire paragonabile a quella dei Jedi.
Credo che anche il M° Flavio Daniele si sia impressionato con quello che ha sentito! Alla fine dell’allenamento il M° Xu ci ha dato dei consigli importantissimi, siamo quasi commossi di essere con qui lui e del fatto che sia così disponibile, così aperto con noi. Faremo l’impossibile per “non perderlo di vista” come ci ha consigliato.
Scrosci di applausi continui, come in un concerto di musica classica.
Finito lo stage, ci avviamo verso l’aeroporto, riprendendo il discorso sui mesi trascorsi perché non avevamo più la forza per mantenerci a fuoco sui nuovi concetti di consapevolezza. Ancora risate, accompagnate da considerazioni varie.
Saliamo sul pullman per l’aeroporto, questa volta praticamente vuoto, e continuiamo a parlare ed a ricostruire i fatti, tra una foto e l’altra.
Arrivati all’aeroporto, apprendiamo che il nostro volo è in forte ritardo, per una temporanea chiusura dell’aeroporto di Catania, causata da un atterraggio di emergenza conclusosi nel miglior modo possibile.
Ci separano dal volo quasi cinque ore e così riprendiamo con la nostra storia. Finalmente il momento è giunto: ascolteremo la musica della campana di Gabael. Mancavano solo queste note alla conclusione della serata, le note della campana di Gabael accompagnate dalle risate di Elio piegato in due a sghignazzare con le lacrime agli occhi. Era completamente vero quanto ci aveva predetto qualche mese fa, sin nel dettaglio più microscopico.
A volte noi pensiamo che lui legga il futuro, ma ci risponde che siamo degli allocchi e che con un po’ di attenzione si può leggere sia il mondo che le persone che ci circondano. Mai un’attesa di cinque ore fu così breve!
Il tempo è volato e l’aereo è arrivato.
Ci siamo seduti insieme. Era l’una di notte e ci siamo addormentati subito.
Finalmente alle due di notte siamo tornati nella nostra città e dopo esserci salutati mi sono ritrovato nello stesso silenzio notturno dal quale ero partito.
Attorno a me era tutto lo stesso, ma io non ero più lo stesso di prima, e ci scommetterei che neanche i miei compagni di viaggio lo erano più.
Avevo capito un altro tassello della vita.
Queste persone sono i mei amici, ed anche se il tempo forse un giorno ci separerà, questi bellissimi momenti resteranno per sempre nella vita di ognuno di noi e ci legheranno l’un l’altro, al di là della distanza, del tempo, e forse della vita stessa.
Fra soli quattro giorni il M° Flavio Daniele ritornerà da noi a Catania, per un’altra serie di video riprese.
Stiamo per iniziare una nuova avventura.
Grazie per l’attenzione!
Gaetano Bertolo, gruppo Nei Dan Sicilia