Nei Dan School

 

Assodata l’enorme importanza del linguaggio, occorre prendere coscienza in maniera chiara che, se da una parte è fonte di crescita e di sviluppo come esseri umani, dall’altra rappresenta uno dei maggiori ostacoli da superare per una reale comprensione di noi stessi, del rapporto con il mondo del sovrasensibile e di altre realtà dimensionali. Il condizionamento comincia molto presto! L'essere umano nei primi mesi di vita non è in grado di comunicare in maniera intelligibile con il mondo degli adulti, egli emette suoni inarticolati, sorride o piange per manifestare i suoi stati di benessere o di disagio e la madre ne interpreta in maniera diretta e naturale il significato. Lentamente col passare dei mesi comincia ad apprendere le prime parole e a metterle in relazione con le cose e gli oggetti. 

 

 A proposito di Biomeccanica marziale, M.Flavio Daniele 

 PARTE QUINTA

Le arti marziali sono basate sulla teoria dello Yin e dello Yang, che vuol dire coniugare morbidezza e durezza, lentezza e velocità, stabilità e dinamismo, potenza ed elasticità, espansione e contrazione, pieno e vuoto, leggero e pesante. Questi rapporti, opposti e complementari, devono coesistere in percentuale variabile secondo esigenze e circostanze: 50% Yang / 50% Yin (come nel simbolo del Tao perfettamente bilanciato), 70% / 30%, 90% / 10% e così di seguito, in un mutamento continuo e creativo senza sosta.

Questo vuol dire che anche nel massimo dello Yang ci deve essere un minimo di Yin e che nel massimo dello Yin ci deve essere un minimo di Yang: non puoi essere solo morbido o solo duro, ma devi essere contemporaneamente morbido e duro, leggero e pesante, forte ed elastico.

 

 A proposito di Biomeccanica marziale, M.Flavio Daniele 

 Parte Sesta

La Forza Marziale

Tutte queste nozioni su quella che io ho chiamato “biomeccanica marziale” e che ho illustrato con termini scientifici fanno parte di specifici allenamenti, che anticamente erano parte del bagaglio di tutte le discipline fisiche, ma che purtroppo, anche in Oriente, sono stati in parte dimenticati e sostituiti con le metodologie occidentali; le quali funzionano egregiamente per creare stupendi atleti da record, che però, dopo pochi anni, vengono messi da parte come tante vecchie macchine.

 

 A proposito di Biomeccanica marziale, M.Flavio Daniele 

 PARTE QUARTA

La Visione Sistemica

Le funzioni meccaniche di base del sistema mobile umano. Se l’analisi dell’interazione statico dinamica fra le varie parti del corpo ci ha permesso, da un lato, di capire i reciproci rapporti che intercorrono fra di esse (visione olistica), dall’altro ci permetterà di capire come il corpo umano interagisce con lo spazio e l’ambiente circostante (visione sistemica).
In qualsiasi “ sistema mobile “ sia esso meccanico o biologico si possono individuare cinque funzioni meccaniche di base: 1- la funzione direzionale, ; 2- la funzione di equilibrazione; 3- la funzione di propulsione; 4- la funzione di distribuzione delle sollecitazioni; 5- la funzione di ammortizzamento.

 

"A proposito di biomeccanica marziale"  di M.Flavio Daniele

PARTE TERZA

- "Per approfondire il discorso sulla dimensione fisica, dobbiamo definire bene le varie parti strutturali, perché una volta capito e definito il ruolo di ognuna sia singolarmente sia nel contesto globale, sarà possibile impostare un razionale sistema di allenamento che permetta di sviluppare al massimo le caratteristiche di base e di coniugare in maniera ottimale potenza ed elasticità, morbidezza e durezza, stabilità e dinamismo.

Per identificare in maniera chiara ed inequivocabile le parti strutturali dividiamo il corpo umano con dei piani immaginari:
- il primo piano è un piano orizzontale che divide il corpo a livello della cintola in una metà superiore (tronco, testa, arti superiori), e una inferiore (bacino e arti inferiori).  

 A proposito di Biomeccanica marziale, M.Flavio Daniele 

 PARTE SECONDA

La Visione Analitica  -  La visione della tartaruga  -  * Colonna vertebrale  -  La coordinazione assiale

La colonna vertebrale costituisce la struttura portante del corpo, biomeccanicamente la possiamo definire un complesso cinematico multisegmentale costituito da tre sottoinsiemi (cervicale - dorsale - lombare). Ognuno di questi sottosistemi ha delle precise funzioni da svolgere:  quello cervicale provvede al sostegno e all'orientamento del capo, quello dorsale presiede all’equilibrio delle due lordosi, alla centratura del peso e al sostegno dell'albero respiratorio;  quello lombare ha funzioni prettamente statiche.
Capire e rendere operative queste specialità funzionali è della massima importanza per sapere come intervenire e quali tipi di allenamento fare per elevare al massimo le potenzialità di ogni parte della struttura umana.

 

A proposito di Biomeccanica Marziale  

Pubblichiamo il testo del Maestro Flavio Daniele, caposcuola NeiDanSchool

PARTE PRIMA

La capacità di movimento del sistema mobile umano è strutturalmente fondata su "quattro peculiari insiemi funzionali", che corrispondono a quattro geniali strumenti di cui la natura ci ha dotato, ognuno di essi organizzato per lo svolgimento di funzioni specializzate:
1- l'arto superiore (organizzato per la prensione); 2- l'arto inferiore (organizzato per il moto); 3- la colonna vertebrale (asse centrale e chiave di volta statico-dinamico del sistema motore); 4- il bacino (perno e raccordo fra la metà inferiore e quella superiore del sistema)

Incontro con il Maestro Delio Murru ad Alatri

Per tre giorni abbiamo avuto ospite il Maestro Delio Murru, l'intenzione primaria era fare un po' di vacanza, ma tutti volevano conoscerlo. In verità molto spesso lo avevamo citato con gli amici, così l’incontro si è trasformato in una continua lezione di Arte Interna del Combattimento Istintivo. Conoscendo la generosità di Delio tutti  hanno ricevuto un buon insegnamento.

Maestro Delio ha dato i suoi consigli non solo ai praticanti di CantiereSalute, anche ai nostri amici del Centro “La Bussola”, alle amiche del GruppoSclero, ai giovani di Alatri con l’arte del bastone e si è persino intrattenuto a ‘ballare’ con i ragazzi della BreakDance. Il tutto nella cornice delle Mura Pelasgiche di Alatri e del piccolo monastero di San Benedetto a Torre Cajetani.

 

Una piccola storia nascosta dentro un grande stage.

Quest’ultima esperienza con il maestro Xu è stata per me uno scossone dal quale sarà difficile riprendermi per un po’ di tempo.
Questa non è la descrizione tecnica della parte di stage che sono in grado di comprendere e che sarà oggetto di una successiva sintesi, ma è il riassunto di un’intera giornata vissuta molto intensamente, forse troppo ricca di input, una giornata di quelle che sembrano così estese da equivalere al ricordo di un viaggio assai lungo.
La storia è iniziata alle 3 del mattino, quando mi sono alzato per preparare i bagagli per il viaggio. Fra non molto il maestro Elio ci sarebbe venuto a prendere, per raggiungere insieme l’aeroporto e prendere il volo per Roma.