Ed è lì, in Egitto, che incontriamo Pitagora in procinto di partire per la Persia dove approfondirà l’idea del dualismo anima-corpo. Poi lo ritroveremo quarantenne in Calabria, a Crotone, dove c’era il medico Democede, ritenuto il più abile del tempo, “famoso per aver curato l’imperatore Dario e sua moglie Atosa, e per essere riuscito laddove i luminari egizi avevano fallito”.  L’incontro provocò un cambiamento radicale: la medicina non era più soltanto di origine divina, ma anche pratica quotidiana, non solo tecnica chirurgica e di cura delle ferite, anche “scienza di gestione del rapporto salute-malattia”. Fu quindi a Crotone e non a Coos che nacque la filosofia occidentale della salute .

“Pitagora stabilisce un collegamento con l’Oriente che la storiografia ufficiale ha sempre osteggiato ma che oggi, in virtù dell’incremento costante della documentazione, non può essere più eluso.”  (Sassi 1998)

Pitagora era un tiranno vegetariano.
“Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere senza sosta tutte le forme di vita, che egli considera inferiori, non saprà mai cosa è la salute e non troverà mai pace”

 

La Scuola di Crotone
Si deve alla Scuola di Crotone l’idea di “cura dell’anima attraverso la filosofia, l’arte e la musica”.

L’aspetto ‘mistico’ della scuola discende dalla convinzione che “la scienza libera dall’errore”. L’errore a quel tempo era considerato una colpa, quindi attraverso il sapere ci si poteva purificare e liberarsi dall’ignoranza avvicinandosi a Dio, l’unico che possiede intera la Verità. L’uomo se desidera essere in salute deve essere ‘filosofo’, cioè amare il sapere, desiderarlo, anche se mai potrà possederlo.

Pitagora mette dritta l’asta del pensiero, da orizzontale e mondana la intende ora verticale e mistica. Così la nostra onda somiglia sempre più a due serpenti che si intrecciano verso l’alto. 
A Crotone, all’interno delle mura si ergeva un imponente tempio in marmo bianco, circondato da giardini e portici, chiamato “La Casa delle Muse”, era lì che il Maestro impartiva le sue lezioni. 
Pitagora ribadiva spesso il concetto che “la medicina è armonia”, mentre la malattia è ‘disarmonia.’ Un concetto che abbiamo già incontrato con Ippocrate, ma in realtà già presente nella cultura precedente.

 

 

Tratto da "La Spilla del Farmacista libro secondo: "La Filosofia di Salute"