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“Puoi essere un Grande Cavaliere, forte e coraggioso, ma dove vai se il cavallo non ce l’hai?”

Il Maestro Delio Murru dice che il cavaliere ha sempre un buon cavallo. 
L’esercizio che facciamo oggi è andare un po’ a cavallo. Quale? Il nostro, a cavallo dei nostri pantaloni, o meglio sull’arco inferiore delle nostre gambe. Mi spiego: la nostra colonna vertebrale si poggia sul bacino, il quale è sorretto da un muscolo chiamato ‘psoas’.

Questo si comporta come l’imbracatura di un alpinista, ci sorregge, ci permette di stare dritti.. e di andare a cavallo. Come? Grazie al nostro arco inferiore.

1) Prendiamo la Postura Eretta, o la Postura del Pino, o la Postura dell’Uomo Libero, o mettiamo il Filo a Piombo, così come abbiamo detto nelle nostre precedenti dispense, fondamentali. Prendiamo quindi la Postura Eretta, dritti, piedi a terra, testa tra le nuvole, centralizzate le due forze, fate un po’ di bambù. Rilassatevi.

2 ) Allungate una gamba verso sinistra come se doveste passare oltre un ruscello. Domandatevi come fareste. Allarghereste il bacino portando la gamba al di là, poi tastereste col peso il punto di appoggio prima di portarvi sopra il vostro peso. Perché se poggiamo il piede su sasso che rotola si finisce a far corrente nel torrente. Provateci.

3) Ecco, ora allargate una gamba ad una distanza pari alle vostre spalle. E’ sufficiente. Poggiate le vostre mani sulle cosce. Cosi: con i palmi poggiati poco sotto l’inguine, con le dita verso il basso. Immaginate di allungare il dito indice che indica la terra, come a invitare il nostro coccige a piantarsi.

4) Ora allargate le dita a ventaglio, con l’indice che punta sempre a terra, e le altre dita che si allargano a destra e a sinistra, che si estendono. Anche il mignolo si farà valere. Intanto il pollice spinge nell’inguine dall’altra parte. Vedete: il risultato di tutto ciò è il bacino che si allarga e il corpo che scende. Infatti noi non stiamo scendendo, stiamo semplicemente allargando il bacino grazie al lavoro dei femori che vanno a cavallo. Geniale Delio.

5) Se ora provate ad aprire e chiudere, aprire e chiudere con un certo ritmo, ecco che vi ritrovate a cavallo. Con l’abilità di creare un meccanismo a molla, basato sulla estensione del muscolo (ovvero sul suo rilassamento) e non sulla tensione del muscolo (ovvero sulla sua contrazione). Ne deriva un movimento ‘economico’ e ‘automatico’, alla Tex Willer, capace di cavalcare per giorni e notti nelle praterie alla caccia del suo acerrimo nemico in nome della legge.

 



Nota 1: Molti che hanno problemi di ginocchia osservino come si comportano a cavallo. Notate come gli occhi dei ginocchi guardino sempre la punta dei piedi. Se non sono allineati infatti soffrono un trauma, sono obbligati ad un lavoro eccessivo. Kit Carson si sarebbe lamentato per il menisco, l’artrosi e altro.
Nota 2: Video del Maestro Delio Murru sull’argomento possono essere trovati sulla sua pagina facebook Arti Marzieli e sentieri infiniti e su Farmacia Olistica. Ci fa vedere andando a cavallo.

 

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 La postura eretta

la Postura dell’uomo libero

Dispensa 2 - Il Filo a Piombo

Il Cantiere della Salute

LA SPILLA DEL FARMACISTA

Dragon BaGuaZhang con il Maestro Delio Murru