Dispense

Al Centro La Bussola "nessuno può dirci di farci ricoverare, siamo già ricoverati."

Sospendiamo temporaneamente la pubblicazione delle dispense settimanali perché ci siamo messi in testa un’idea stupenda: disegnare con i piedi.

Lavorare le cose coi piedi è sempre un lavoro lungo e difficile, la nostra opera d’arte comporterà almeno altre quattro lezioni e sarà difficile raccontarla a parole. Prima di tutto occorre una “supposta pediatrica”, si deve supporre cioè che siamo come bambini che

 

Nessuno di noi immagina quanto fa bene lo stiracchiamento del gatto, magari con un bello sbadiglio. A volte lo facciamo meccanicamente, quasi di nascosto, quando siamo stanchi o non ancora ben svegli.

In quel momento, in quel movimento, il nostro corpo, che non è stupido, cerca di portare ossigeno ad ogni cellula, anche fino a quelle della punta dei piedi. Ogni tendine si tende, ogni legamento lega una vertebra all’altra e sostiene ogni articolazione.


Oggi facciamo un lavoro semplice: disegniamo una ‘X’, cioè una piccola croce che si regge su due gambe. Questo esercizio è molto importante per quando ad esempio andiamo a votare. Basta fare una ‘X’ su un quadratino di carta e la scelta è fatta. Il problema però è nella scelta, a volte è così difficile che molti preferiscono evitarla lasciando il compito ad altri. Ma ci sono momenti in cui essere consapevoli di ciò che riguarda il futuro di noi stessi e della nostra famiglia è un dovere, oltre che civile,anche morale.

Questo tipo di scelta è un fatto personale, intimo, in qualche modo ‘sacro’ e non può, per legge divina, essere delegato ad altrui coscienza. Per quel che compete al nostro sito, in quando Scuola di Salute, il referendum del 17 aprile riguarda principalmente la Salute dei cittadini oltre che alcuni interessi economici. Quindi il nostro consiglio è allenarsi a fare il gesto della ‘X’ mantenendo il filo a piombo, cioè coi piedi a terra e la testa rivolta alla serenità futura della nostra progenie.

 

Oggi giochiamo a Svuotare il Petto e Riempire i Reni, che è un bel gioco di parole, ma anche un trucco che mi ha insegnato  mia figlia che va scuola di teatro. Insomma: facciamo con la Voce di Petto.

Oggi facciamo uscire la voce, così: “AAAAAAA” Lo so, non è facile, a cacciare la voce così perché ci si sente un po’ ridicoli. Ma a noi che ce ne importa, facciamo finta di cantare e lo possiamo fare di nascosto chiusi al bagno quando a casa non c'è nessuno. Ma tanto perchè dobbiamo sentirci ridicoli se facciamo qualcosa utile per la salute e il divertimento? Ah! I bambini quando stanno avanti! 

 

Oggi proviamo a fare la Respirazione Prenatale Inversa. Vi sembrerà un po' difficile, soprattutto per questa parola: 'inversa' che mette soggezione. Eppure è la respirazione che pratichiamo ogni giorno, per alzarci dal letto, per camminare, per saltare, per combattere, per dire “ti amo”. È la respirazione che abbiamo appreso nel grembo materno quando l’aria, il sangue, il mare, lo tiravamo su dall’ombelico.

 

“Dimmi quanto ti fa male da uno a cinque”La scienza della neurologia ci dice che il dolore può essere percepito anche cinque volte di più. Noi come percepiamo un nostro dolore. Oggi è proprio il caso di dire che chi di voi ha un bel dolore è fortunato, perché così è più facile valutarne la percezione. Purtroppo, per chi ora non ha un dolore è più difficile perché se lo deve inventare.

“Dimmi quanto ti fa male da cinque a uno”. Rilassiamoci, mettiamo il filo a piombo e facciamo un po’ il bambù. Il Qi COng ci insegna a distendere il nostro corpo e ad ascoltare il dolore. In questo modo diventiamo in grado anche di localizzarlo, indicare il punto dove si concentra e valutare dove si posiziona sulla nostra scala.

 

Oggi con gli amici della Bussola ci siamo proprio divertiti, abbiamo fatto il gioco delle Vocali a Colori, è venuto da solo, istintivamente, ed ora ve lo posso raccontare solo così. Ma è sicuro che lo ripeteremo presto, già mi hanno detto che sarebbe bello faro coi piedi, il discorso si fa interessante.

In pratica stavamo facendo il gioco delle Sette Vocali, perché al Centro abbiamo scoperto che le vocali sono 7 e non sono 5. “Sette come i giorni della settimana”, dice Michela, “Come i sette Charkra”, dice Daniele, “Come i colori dell’arcobaleno”, dice Paoletta.

 

 “Oggi vi insegno una filastrocca, un’antica filastrocca che i nostri nonni usavano per giocare insieme.”

Il gioco e le filastrocche sono le prime cose che si usano per imparare. Basta essere un pò bimbi. O un po’ matti. Spesso la parole si uniscono ai gesti. Così ne esce una specie di gioco e di danza, Chi di voi non ricorda “Palla Pallina, dove sei stata…” che si giocava battendo una palla sul muro, battendo le mani e facendo lo zigolozagolo?

La Filastrocca che facciamo oggi insegna come stare dritti, come camminare, come saltare, ballare, giocare con la palla... Ottimo per insegnare ai nostri bambini la postura. E per tornare un po’ bambini anche noi che ce lo meritiamo.