“Vi siete distratti!” chiede il professor Giorgio Villa. “Bravi! Distraetevi” afferma il Professor Villa, “Perché solo così si mette in modo il cervello diversificato e potete entrare nel mondo delle analogie”.
Ha ragione, nel mondo della logica uno più uno fa sempre due, nel mondo del sogno e del Tao uno più uno è uguale a tre.

Così stamattina mi sono distratto. È un ottimo gioco la mattina appena svegli, magari in attesa del caffè, visualizzare ciò che di “bello” può accadere nella giornata, o anche una danza, un paesaggio, un movimento.

Oggi ho un incontro con i miei amici per giocare alle arti di salute, per me è un bel momento di condivisione e crescita. Così la mia distratta visualizzazione è andata al canovaccio del laboratorio, a cosa potrei proporre per stare bene tutti insieme. Il trucco è semplice: “Quel che piace a me e mi diverte potrebbe piacere e divertire anche i miei amici.”
Nel tempo che la caffettiera da quattro iniziasse a borbottare ho visualizzato d’un colpo i giochi da fare e ho immaginato di fare il primo esercizio: lo spazio e la sfera. Il bello è che mi ha svegliato e caricato meglio del mio doppio caffè nero bollente.
E così ecco che con la minima fatica ho preso tre piccioni con una fava; ho fatto il mio rito di pacificazione con il mondo, ho praticato un po’ di consapevolezza, ho diretto una sana intenzione. Non solo: ho attivato il mio corpo, equilibrato la mia mente, creato connessione con lo spazio di relazione. “Come volevasi dimostrare”: nella nostra realtà quantica, entrando in risonanza, uno più uno può essere uguale a tre.