di Oscar Brilli l’Intollerante.

A FIUGGI VIENE CHIUSA LA BIBLIOTECA
E SUBITO SI SCATENA LA BAGARRE DELLA POLITICA IN UNA GARA DI FAZIOSiTÁ.

Leggo nei commenti FB una GUERRA TRA POVERI. Tutti contro Tutti = Cultura come merce di scambio.
Ed ecco allora L'INDIGNAZIONE CREATIVA

Premetto: "SOLO CHI NULLA FA, NIENTE SBAGLIA".
Ho sempre dubitato degli Angeli con la cacca che non puzza.


Occorre considerare che la "Cultura", quella vera, è Consapevolezza e non Addestramento, produce Uomini Vivi e non Automi Replicanti, favorisce Critica non Consenso. Attualmente è quindi soggetta ad ogni tipo di prevaricazione e discriminazione: "la Consapevolezza riduce il Mercato".

"Per questo", sottolinea il fisico Vittorio Marchi, si tenta in ogni modo di togliere ai giovani il tempo "di veder le stelle", per questo si impedisce l'immaginazione e tutto ci viene presentato come prodotto. Persino la Scuola viene nominata "Buona" per venderla meglio sul mercato. È chiaro ormai a tutti: "La Biblioteca, ovvero la lettura, ruba tempo agli Smart Phone."

QUESTA È LA VERITÀ

Lottare per la mera sopravvivenza di uno spazio di incontro come la Biblioteca va al di là delle divisioni di partito. La condanna dell'indifferenza delle istituzioni è un dovere civico: l'auto-assoluzione è peccato non veniale.

La mancanza di un WI-FI limitato non è il vero problema: un libro, cioè la lettura, è "contatto psico-fisico con la parola". Solo eliminando il rapporto tra parola e corpo, rendendola virtuale, è possibile strumentalizzarla, così che ad esempio la "Democrazia" in quanto "Governo del Popolo" diventa "Governo di nominati". (E i nominati si sá devono essere Replicanti del Capo)

IL GRAVE PERICOLO

Non sia il caso che un giovane legga di Re, Prìncipi, Conti, Duchi, Vassalli e Valvassori, capirebbe che siamo nel Medio Evo feudale, altro che progresso! Non sia il caso che si accorga come lo Schiavo Romano riceveva vitto, alloggio, vestiario gratis e in più se si ammalava era un danno per il padrone, mentre oggi il padrone gli da 800 euro, e 700 se li ripiglia. “E se ti ammali sono cazzi suoi”.

Occorre che tutti siano vaccinati contro la Cultura Patogena, bisogna assolutamente impedire al giovane di immaginare un mondo diverso, perché deve aderire al "pensiero unico"e mai allontanarsi da uno Standard Prefisato, essere quindi un Replicante e non un “Ente Pensante” in grado di dubitare. Purtroppo il primo fondamento della Cultura è proprio il Dubbio: “DUBITO ERGO COGITO ERGO SUM”

Ecco allora l’oggetto del contendere: la Cultura ha da sempre insegnato a "Sapere di Non Sapere" e di conseguenza una Biblioteca, con tutti i suoi libri, dona tale chiarezza. Per questo una BIBLIOTECA è ANTI-SISTEMA è va CHIUSA.
La Cultura è anti-politica per eccellenza, nemica di ogni Replicante di Partito che deve assolutamente nutrirsi di certezze e non sbagliare mai.

I GIOVANI come POLLI DI ALLEVAMENTO

Ora i giovani hanno un solo dito da puntare su uno schermo e non più sulla seconda stella a destra e poi dritto verso il futuro. Però finiamola di aspettare la manna dall'alto, di fare di lamento unica azione politica. Alla mia epoca si diceva che "il Personale è Politico", ci si riuniva al freddo nelle cantine con poca luce (Vabbè, anche a sentire Bob Dylan e a pomiciare), ma si andava in piazza a reclamare i nostri diritti, a gridare "NON RUBATECI I SOGNI".

L’apertura della Biblioteca, del Teatro Comunale, dei Consultori è venuta da lì, dalla piazza, non dai gruppi chiusi tantomeno dai partiti. E non ho mai sentito nessuno di quei giovani rivendicarne il merito e farne strumentalizzazione politica. Datevi da fare piuttosto che il futuro è vostro e nessuno, proprio nessuno ha diritto di negarvelo.

SOLO L’IMMAGINAZIONE PUÒ SALVARE IL MONDO

Se vi capitasse di andare in BIBLIOTECA e per caso incontraste un tipo di nome Giacomo Leopardi, chiedete a lui che cosa ne pensa:
“O la immaginazione tornerà in vigore e le illusioni riprenderanno corpo e sostanza in una vita energetica e mobile, e la vita tornerà ad esser viva e non morta, e la grandezza e la bellezza delle cose torneranno a parere una sostanza, e la religione riacquisterà il suo credito, o questo mondo diverrà un serraglio di disperati, e forse anche un deserto.”

Ecco quá: LA CHIUSURA DI UNA BIBLIOTECA È LA MISURA DEL NOSTRO DESERTO.

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L’Immaginazione salverà il mondo

In difesa del Corsivo

2 La nascita della poesia