«Questa è l’Apocalisse», titolano i giornali di sinistra. «Non è l’apocalisse», rispondono quelli di destra. Gli uomini della maggioranza sono ottimisti, l’opposizione è pessimista. «Non c’è più la mezza ragione». Siamo tutti vaccinati alle false notizie. «Fake or Not Fake this is the question». Scolla Lancia è un troll italo-inglese diventato virale, scrive: «A forza di gridare Al Lupo Al Lupo…» Paradossalmente comprendiamo di essere soltanto personaggi di un videogioco, tutto è finto, anche l’Apocalisse. E fa caldo, troppo caldo, quando è caldo. Troppo freddo quando è freddo. Il maggioritario funziona così.

«Ecco l’Apocalisse». Banchieri, Onorevoli pizzicagnoli, Notai, Archiatri, Navarchi, Giornalisti, Ministri, Puristi, non hanno colpa. Rassicurateli. Gli psicologi la chiamano ‘Effetto negazione’. Sono in buona fede, ci credono, veramente! Ci devono credere perché è l’unica alternativa al suicidio. Ma l’effetto è il Paradosso.
Si dice ‘paradosso’ quando il risultato è opposto a quello atteso. In biologia è paradossale che somministrando un ormone femminile ai girini si ottiene la loro mascolinizzazione. Il desiderato è che il popolo creda alla TV, l’effetto è la consapevolezza che esiste un altro modo di vedere le cose.

Allo spavento, all’orrore, si preferisce il disgusto. Lo si sente in bocca, ogni uomo sa riconoscerlo. Paradossalmente si rende conto di essere preso per il culo, e quindi crede ad ogni tipo di Fake, anche all’Apocalisse. «Fake or Not Fake this is the question», All’orrore e al disgusto l’uomo oppone il mito.
Scilla, figlia di Forco, fu trasformata da Circe in un mostro dal corpo mezzo di donna mezzo di pesce, da cui sporgevano teste di cane. Orrendo è il lupo cattivo di Cappuccetto Rosso, la strega che offre a Biancaneve una mela avvelenata, l’Orco in TV con il suo spot suadente. In ogni favola spunta una fata, o un mago, un cacciatore, un cavaliere e un cavallo alato, così bianco che più bianco non si può. «Questa è l’Apocalisse».

«Apocalisse!» Gli accademici della Crusca sono molto contenti: finalmente una parola usata in modo appropriato! Anche le parole infatti sono ormai tutte Fake, retrocesse a questione di genere e razza, private di significato o tacciate di eversione. Oggi la situazione appare così terribile e catastrofica che gli ingenui usano il termine ‘Apocalisse’ rivelando inconsapevolmente la reale accezione del termine. Letteralmente ‘togliere il velo’, ‘gettar via ciò che copre’, ‘aprire gli occhi’… Insomma: «Rivelazione».
Così è nella tradizione biblica: «Apocalisse è una rivelazione nascosta da Dio ad un profeta scelto», metti ad esempio San Giovanni a Pathmos. Così il paradosso si compie: di fronte al mostro spaventoso dell’inconsapevolezza che ci governa siamo tutti diventati profeti, veri o falsi non importa. «Fake or Not Fake this is the question». Profeti si diventa per pura necessità di fronte all’orribile catastrofe del genere umano. «Questa è l’Apocalisse»: la Rivelazione di un Nuovo Mondo.

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L’Immaginazione salverà il mondo

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