Un medico di Giulianova, dottore di bambini, ha cambiato per protesta la sua targa fuori dalla porta. Invece di “Pediatra” ha scritto: “Pediatro”. Secondo me ha fatto bene, è una bella provocazione, tanto che ho consigliato ad un mio caro amico dottore in farmacia di scrivere sul suo biglietto da visita “Farmacisto”.
“Cisto? Ci stò!” Ha esclamato il mio amico entusiasto. Anzi, dice lui, farà la stessa proposta a un suo amico “Oculisto”. Questa storia del maschile e femminile ha ormai raggiunto il paradossale. Cerchiamo un poco di chiarezza.


Il medico di Giulianova sicuramente conosce il greco antico, e sa che in greco antico ‘pais paidos’ significa ‘bambino’, mentre in latino antico ‘pes pedis’ significa ‘piede’ e quindi è meglio non confondere. Il medico di Giulianova, giustamente, tiene alle parole, perché occorre usarle bene, le parole, soprattutto in medicina e in particolar modo coi bambini.
Purtroppo la conoscenza di greco e latino antichi ci mette tutti in seria crisi. Si, perché oltre al genere maschile e al femminile, immaginate voi la difficoltà, nel greco e nel latino esiste pure il neutro.

Oggi come oggi parlare di ‘neutro’ non è politicamente corretto. Fa pensare a diverso, a gay, a omosessuale, a qualcosa o qualcuno che non è né carne né pesce, a un handicappato, a un emigrante, a un clochard, che tanto sotto quei puzzolenti vestiti non importa il genere,
ovvero non si ha dignità di genere, e il genere è importante, maschio o femmina, non c’è via di mezzo. In questa epoca, in cui la categorizzazione è diventata regola, o si sta da una parte o dall’altra, non esiste il concetto di equilibrio, niente pace. Tutto è in conflitto, anche le parole.

Ma ci son cose, io penso, che vanno al di là del genere, che le superano, che non hanno sesso. Come le istituzioni, ad esempio, e chi le rappresenta. ‘Sindaca’, ‘Ministra’,’ Assessora’… non se po’ sentì. Perché, diciamola tutta, anche la parola ha diritto alla sua bellezza. Perché, io ne son convinto, la soluzione non è nella battaglia di genere, nella guerra dei sessi, ma nel superamento del genere e del sesso.
Per questo io concordo con il medico di Giulianova, complimentandomi parecchio, ma pregandolo di ristabilire, dopo la sua geniale provocazione, la bellezza della lingua.

Oscar Brilli

CITAZIONI: Caspar David Friedrich
un Grazie ad Annamaria Testa  www.nuovoeutile.it

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