Buchi rossi, verdi e buchi neri, buchi nelle orecchie, buchi nelle braccia, nel naso e persino nella lingua. Non aveva più di cento parole, ma un solo pensiero: il buco.

I calciatori bucavano la palla, i cantanti bucavano lo schermo, i ferrovieri bucavano il biglietto, ma erano sempre e solo le donne a fare il bucato.

Le scuole bucavano i programmi di salute, i medici bucavano pance e sederi, i farmacisti bucavano le scatole, ed era sempre più in voga lo sport dell'imbucato.

I ricchi bucavano i bilanci, i petrolieri bucavano i politici, gli scrittori bucavano la cultura, i cardinali bucavano lo spirito. Dio non cavava un ragno dal buco.

Non si bucava più la pagina con la gomma per correggere gli errori, non si bucava più la fantasia per inventare nuove storie, non si bucava più la torta con il dito per assaggiare la panna, soprattutto non si bucava più il cielo con un dito.

Ma si bucava dappertutto, si bucava anche la terra che è come una grande madre, l'uomo la forava, la trivellava, la succhiellava, la trapanava, la possedeva, la penetrava con virile violenza per un soldo bucato. Trivellare la terra è come uno stupro.

Un giorno a scuola un maestro di nome Giuseppe si accorse che erano state bucate anche le favole, verso la fine infatti non c'era più scritto "e vissero felici e contenti". 

 

Inaugurazione Orto Biologico Distretto Scolastico Fiuggi
Intervento del dottor Gabriele Carcano

 

 

 

 

 

Dispensa 13 - Disegnare una X

Un buco nella Terra

La Donna e il Buco

Alterità

Referendum Trivelle

lo stato di salute degli italiani

Trivelle le ragioni del si e quelle del no