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La storia è quella di San Benedetto da Norcia che organizzò una comunità di frati. Disse: "Prega Fratello." Così i frati si misero a pregare, e pregavano sempre. Allora il Santo ci ripensò e disse: "Lavora Fratello". Questa è la sotira di "Ora et Labora" nata dal fatto che i fraticelli si erano messi a volare.

Nei tempi in cui Benedetto costruiva cenobi accadeva che pregando si diventava leggeri e si cominciava a librarsi nell'aria. I poveri frati restavano un po' sospesi e poi, tum, ricadevano sui loro scanni. Nessuno si preoccupava, in fondo era normale che lanciando la mente in ampi spazi, si salisse verso l'alto.

 

 

I monaci cominciarono a levitare, prima per pochi metri, poi a svolazzare dentro la chiesa. Qualcuno usciva fuori dal campanile e si faceva un giretto sul monastero, insieme ai passeri oltretutto era divertente. Un giorno un magro fraticello volò via e non tornò. "Dio lo ha chiamato a sè", dissero i monaci, e continuarono a pregare e a levitare.

Ma quando addirittura il cuoco, che per di più era grasso e pesante, e non proprio uno stinco di santo, si ritrovò a volare in alto, tutti si preoccuparono davvero. Il suo enorme ventre sembrava una cupola volante. Cercarono di farlo scendere, lo chiamarono, gli gridarono persino una bestemmia, ma non ci fu niente da fare.

 

 

Benedetto riunì tutti i fratelli, la situazione si era fatta drammatica, occorreva trovare una soluzione. Ogni frate disse la sua. Chi pensò a mettere le pietre in tasca, chi a legarsi con una fune, ma nessuna idea era quella buona. Ci pensò infine l'Abbate Benedetto in persona, prese una vanga, la porse ai suoi fratelli e disse: "Questa sarà la vostra ancora."

I monaci protestarono.  "Ma è troppo leggera!", "Non ce la farà a tenerci giù!" Benedetto si impose: "Questa è la cosa più pesante di tutte, vi mette a contatto con la terra. Cominciate e vangare e vedrete. Ora et Labora." 

 

 

   

 Questa storia l'ha raccontata, alla sua maniera,  Dario Fo in Mistero Buffo.  Ci scusiamo per eventuali errori di traduzione.

 

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