"La Dieta di Luna", ovvero "I cetrioli avvelenati" è un farmalibro vivamente consigliato negli attacchi di diarrea, intolleranze alimentari, sensibilità al glutine, gastrite, nausea, emicrania, prurito, emorroidi, eccetera eccetera. Nasce da una notte in bianco per una cefalea provocata da intolleranza alimentare. Quel giorno la tv aveva parlato dei ‘cetrioli avvelenati’, e così è nata la strana storia del Signor Quir, al secolo Quirino.

 1 - L’intolleranza è globale

In realtà il signor Quir si chiamava Quirino. Nel 2035 furono vietati tutti i nomi con più di cinque lettere. Il linguaggio doveva essere per forza abbreviato, tutti i sostantivi non potevano superare cinque impulsi, bisognava infatti usare pochi bit sui supporti informatici, come ad esempio nelle e-mail e negli sms. Ormai si comunicava solo così, informaticamente.
In quei tempi ognuno viveva nel suo bug, una scatola larga 3 metri e lunga 2, con tutte le comodità. Si poteva scegliere tra 350 ambienti diversi con un solo click: cucina, bagno, salotto, una serra, una piscina, una palestra, una sala da biliardo, anche una piccola chiesa.
Nel bug non si viveva male, si spingeva un bottone e il bug si trasformava in studio, officina, negozio. In pratica si lavorava in casa. Non esisteva orario di lavoro, ognuno poteva farlo quando voleva. Purtroppo il costo della vita era tanto alto che si finiva a lavorare 20 ore al giorno.
Per incontrarsi bastava un click, facile e gratuito. Purtroppo fare l’amore era diventata una cosacompletamente diversa dall’altro secolo, cosa assolutamente eterea. Incontrarsi poi era un problema vero, troppo costoso.

Quir amava Mar. Quando lei gli raccontava tutta la vita lui pendeva dalle sue labbra. Insieme facevano progetti, condividevano sogni. Il più grande era incontrarsi, stare insieme, toccarsi.
Per la procreazione, cosa ovviamente ben distinta dal sesso, si usava sublimare il proprio sperma e teletrasportarlo direttamente nell’ovulo dell’amata. Era un pò caro, ma per un figlio questo ed altro.
Tutto era cambiato dall’ultima crisi finanziaria provocata dallo scoppio di un petardo terrorista alla borsa di Tokio. Si pensò immediatamente ad una bomba batteriologica. Presi dal panico tutti fuggirono e si calpestarono, i computer impazzirono, le porte si bloccarono, l’ossigeno non bastò, la borsa crollò e il puzzo insopportabile provocò più di 2.500 morti e 100.000 feriti.
In realtà, ma questo è rimasto trop secret, la causa di tale carneficina era stato il peto di un dirigente della NewColp, intollerante al glutine. Costui emise un peto tanto puzzolente da essere scambiato per una bomba chimica e tutti pensarono si trattasse di un attacco terrorista dei N.I.U. (Nuclei Intolleranti Universali).

Fu comunque questo episodio che portò in tutto il mondo la consapevolezza che le intolleranze alimentari erano diventate un serio problema, forse il più grave del nuovo millennio.
L’O.N.R. (Organizzazione delle Nazioni Riunite) convocò un’assemblea generale di banchieri, politici, economisti, notai e sindacalisti, con un enorme dispendio di vino e denaro, per trovare una valida soluzione.
Ma tutti, persino i commercialisti, dovettero desistere. Non si riuscì a comprendere la causa di quanto stava accadendo, a determinare che cosa in realtà creava una tale intolleranza globale I peti intanto andavano moltiplicandosi. Era pandemia. L’aria puzzava ovunque di zolfo, nelle città era irrespirable.
Si pensò che tutto fosse causato da un batterio fuggito da un laboratorio, manipolato ad arte e poi inoculato nei cetrioli in un mercato di quartiere. Fu in quel frangente che tutti i giornali parlarono dei ‘cetrioli avvelenati’.

2 - Il capro espiatorio
Quel che stava accadendo è ancora oggi difficile da spiegare. Una varietà di eventi si erano accavallati l’uno sull’altro provocando l’esplosione di sovraccarichi, emicranie e allergie. Non fu possibile trovare un capro espiatorio che permettesse ai governanti di fare finta di niente.
Il P.G. (Presidente Globale) fu costretto ad una dichiarazione a reti TV unificate che creò uno scandalo senza precedenti. Disse: «Dobbiamo riconoscere che la malattia è sempre multifattoriale. Significa che dipende da più fattori. Il nostro Governo li sta cercando e opera ogni sforzo per risolvere la situazione. Purtroppo attualmente non è in grado di stabilire le vere cause della epidemia di intolleranza. Ma abbiate fiducia, tutto il Governo è con voi».
Un giornalista presente alla conferenza stampa fece una domanda che non doveva fare: «Mi scusi Presidente, questo vuol dire che la Medicina è olistica?»
Un altro giornalista (anche lui in seguito condannato ai lavori forzati) ci mise il carico da quaranta: «Signor Presidente, Lei forse vuol dire che la Salute è un equilibrio non solo organico ma anche ambientale, sociale, alimentare? Se è così allora la terapia deve essere obbligatoriamente complementare. Sbaglio?»
Il Signor P.G.fece un rapido, sincero cenno di si con il capo. Scoppiò uno scandalo senza precedenti. La scienza lo aveva già detto, più volte, lo aveva ripetuto da anni, ma i politici lo avevano sempre negato, accusato gli scienziati di stregoneria e ridotti in esilio. L’indignazione fu generale. I giovani occuparono pacificamente tutte le piazze informatiche, gli operai entrarono in sciopero, i governi caddero uno dopo l’altro, le opposizioni sparirono dalla circolazione per la vergogna. Nessuno aveva più l’autorevolezza per prendere una decisione, iniziò il tempo dell’anarchia alimentare.

 

 

Tratto da "La Dieta di Luna" di Gabriele Daddo Carcano

La Dieta di Luna