Spunti

 

"La Dieta di Luna", ovvero "I cetrioli avvelenati" è un farmalibro vivamente consigliato negli attacchi di diarrea, intolleranze alimentari, sensibilità al glutine, gastrite, nausea, emicrania, prurito, emorroidi, eccetera eccetera. Nasce da una notte in bianco per una cefalea provocata da intolleranza alimentare. Quel giorno la tv aveva parlato dei ‘cetrioli avvelenati’, e così è nata la strana storia del Signor Quir, al secolo Quirino.

 

 

Sembra passato più di un secolo, eppure io me lo ricordo quando ancora si mangiavano le supposte, e si diceva però che erano amare, e che non scendevano mai giù dal gargarozzo. E quando si aveva l’otite che le si mettevano nell’orecchio, perché, posso dirlo? non si riusciva a capire l’attinenza tra il mal di orecchio e…

 

"Scrivo per profumare la mia mente"
Quante volte mi son chiesto perché amo scrivere. Ho sempre detto che lo faccio per un sorta di autoterapia Poi un giorno decisi di scrivere "La Spilla del Farmacista" e dovetti chiedermi quale profonda motivazione avessi. Mi trovai a scrivere una premessa che diceva così: 

"Per trentotto anni sono stato farmacista sul campo, uno dei tanti, ogni giorno a livello strada, a contatto con la gente, persone con le loro storie, i loro dolori, la loro coliti e stitichezze.

 

C’è sotto ogni storia, da sempre, la stessa verità, malgrado la si racconti in diversi luoghi, in diverse lingue, con diverse immagini.

La pace si fa cercando di capire quali sono i principi che uniscono, non distinguendoci l’un l’altro perché siamo più bravi. La Verità non è cosa da uomini, perché ogni uomo in quanto uomo sa “di nulla sapere”, ma può essere cercata guardando in alto, ascoltando le stelle. E la storia più bella del mondo c'è la racconta appunto, da sempre, una stella:

"Salve a te uomo delle caverne, io mi chiamo Sirio, sono la stella dell’Est, la più luminosa del cielo notturno. Sono proprio io quella stella che nella notte di Natale ti indica il punto dove il Sole risorge, ogni anno, per tutti, da sempre...

 

Perché i globuli rossi non hanno il nucleo?
Una piccola storia per apprendere un pò di biologia e per carpire l'animo di una semplice emazia. Da i farmalibri, testi di Gabriele Carcano, disegni di Eva Incocciati, voce di Sarah Carcano

 

C'ERA UNA VOLTA UN SAGGIO 

CHE PARLAVA A VUOTO

Un bel giorno si disse:

Per essere saggi occorre: 
vivere al ritmo delle stagioni,
sapere i quattro punti cardinali,
essere illuminati dal sole,
guardare la notte nella luna,
sentirsi parte di un tutt'intero.

 

Il signor Tang era preoccupato per suo figlio, da bambino era molto intelligente, ma crescendo era stato preso da follia. Quando sentiva un canto pensava fosse un pianto, un profumo lo considerava puzza, il dolce per lui era amaro, il bianco era nero e il nero era bianco. “Andando avanti così – si diceva il povero padre – confonderà l’amore con l’odio.”

 

"Io" "Io" "Io" "Ioooooooooooooooooooo"  

E’ talmente importante questa parola. "Io" "Io" "Io",  che gli inglesi, "I"  "I" "I", ci obbligano a scriverla in maiuscolo.
Purtroppo è questa una cosa totalmelmente innaturale. Basti pensare che una semplice microscopica cellula non conosce la parola “Io”.