L’arte e i suoi linguaggi rappresentano un elemento indispensabile per l’esperienza educativa: essa supera i limiti del quotidiano, genera stupore e permette di aprirsi al mondo in maniera piena e profonda; per questo svolge un importante ruolo nello sviluppo della persona e della società. Ma l’arte può anche essere strumento per il benessere individuale e collettivo, non solo per quanto concerne gli aspetti estetici, ma anche per quelli psicofisici, emotivi e sociali, tanto che lo stesso Ippocrate consigliava come pilastri per la salute pratiche di consapevolezza (arte) e “meditazione” (rilassamento).


Recentemente, varie pratiche meditative si sono imposte all’attenzione dell’opinione pubblica per il loro impiego nei contesti più diversi. Il mondo della scuola non è esente da questa nuova (antica) tendenza e mostra, anzi, un interesse crescente per le sue applicazioni nella didattica e nell’educazione più in generale, della salute in particolare. Le pratiche contemplative hanno un enorme potenziale educativo oltre che preventivo e riabilitativo, potenziale sottostimato o ignorato in ambito scolastico. (Tanto che proliferano attualmente così tante ‘scuole’ da essere regolamentate dalla legge 4 Monti /2012 e dalla più recente riforma Renzi. ndr).
Il nostro laboratorio, “Cantiere della Salute” è l’incontro tra il movimento ed il segno, tra il Tai Ji, antica arte marziale cinese conosciuta anche come “meditazione in movimento”, ed il segno come estensione ed espressione di sé. L’obiettivo è la conoscenza di sé tramite il divertimento e l’apprendimento propriocettivo. Si propone ai discenti la possibilità di vivere esperienze psicomotorie ed esercizi di percezione corporea finalizzati al miglioramento dell’attività creativa, del rendimento quotidiano, alla riduzione dell’ansia e dello stress, alla diminuzione dei comportamenti scorretti nonché all’aumento del rispetto per gli altri e per l’ambiente che li circonda.
I mezzi creativi utilizzati saranno propri dell’Arte e del Tai Ji in quanto strumenti in grado di veicolare e trasformare un gesto normale in un gesto consapevole. Il Tai Ji è un’antica pratica che tende all’equilibrio organico-psichico-ambientale tramite la conoscenza e la consapevolezza dei principi che agiscono sul nostro corpo. Gli esercizi sono lenti, fluidi, circolari, aumentano il rilassamento, la concentrazione, la conoscenza del sé. L’Arte è un efficace strumento per veicolare le emozioni profonde e renderle visibili, per il passaggio alla dimensione dell’esplorazione, della scoperta, dello stupore. Il colore, il tratto grafico, la manipolazione vengono utilizzati al fine di creare “opere”, tracce visibili dell’espressione del sé, capaci di suscitare auto-analisi e quindi trans-formazione.