La Stele di Xi'An

 

33.4 – La Religione Luminosa

Padre George si precipitò in biblioteca, sapeva cosa cercare. Si diresse direttamente verso lo scatolone sotto l’ampio tavolo dove si dispiegavano mappe e pergamene. Aprì la scatola, infilò una mano e prese un libro a caso. “Guarda il caso!” si disse, aveva trovato proprio quel che cercava. “La Via Radiosa”, Matteo NicoZani, QiqaJou, 2006, traduzione del testo inciso sulla “Stele di Xi’An”.
La Stele di Xi’An fu eretta il 7 gennaio 781 dalla dinastia Tang con lo scopo di documentare la storia presenza cristiana in Cina quando, nel 635, l’Imperatore TaiZong, grazie all’opera e alla saggezza del monaco Alouben, riconobbe la Chiesa Assira d’Oriente portatrice della Religione Luminosa.

 

34.4 - Non-azione misteriosa

Padre George iniziò a sfogliare freneticamente il libro con la traduzione della Stele di Xi’An, il “Memoriale della propagazione della Religione della Luce in Cina.” Aveva notato che il testo era diviso in due parti, la prima parlava della dottrina, la seconda raccontava la storia. Non aveva tempo per leggere attentamente ogni rigo come avrebbe voluto, il suo compito era comprendere presto il mistero di Pulselli e della Formula. Cercò febbrilmente quel che riguardava la diffusione del Cristianesimo e il possibile collegamento con il professore e il Tai Ji. Trovò facilmente quel cercava.

 

36.1 - La croce dei cristiani

Padre George rilesse per la quinta volta l’editto dell’imperatore TaiZong: “Avendo esaminato attentamente la natura del suo insegnamento, abbiamo trovato che esso è non-azione misteriosa … Il suo linguaggio è semplice e scarno, i suoi princìpi permangono anche dopo che è passata l'occasione per i quali erano stati stabiliti. Questo insegnamento conduce alla salvezza tutte le creature, e da essa traggono benefici tutti gli uomini. ”

Secondo padre George, quel monaco, Alouben, portava con sé il segreto di Cristo. Ma gli sfuggiva qualcosa: “Perché, dopo un secolo dall’incisione della stele e due dall’editto imperiale, tutti i cristiani vennero perseguitati e cacciati dall’Impero?” Molti di loro in realtà cambiarono nome e diventarono monaci taoisti.

 

39.1 - “Conosci te stesso”

Passando da un corridoio segreto padre George sgattaloiò nello studio dell’abate Giovanni. Aveva bisogno di collegarsi ad internet e contava sul fatto che l’abate fosse troppo occupato nelle sue meditazioni di trasparenza per andare a studio. Sperava di poter lavorare tranquillamente tutta la notte. Si era appena concentrato su una pagina quando sentì il rumore di un elicottero. Ma lui non volle distrarsi, quello che stava leggendo lo sconvolgeva tutto. Ma andiamo con ordine.

 

A questo punto padre George si trova coinvolto nell'intrigo del thriller e per qualche capitolo deve sospendere la sua ricerca.  

Tutti i personaggi della storia, ognuno a modo suo, cerca di scoprire il Segreto della Formula, così che alcuni indizi si disperdono nella trama che, ovviamente, non può essere rivelata. Tra i vari personaggi spunta Tito Flavio Jonico, diretto discendente di imperatori quali Augusto, Tiberio, Caligola, Domiziano, Tito, grande esperto di Ars Erotica Amatoria Romana e gran maestro di Tai Ji Quan

Ecco come il Maestro Tito Flavio Jonico  spiega cosa è il Tai Ji. (Cap 42.2) 

 

Tra i vari personaggi della storia dobbiamo accennare all’abate Giovanni.

L’abate Giovanni, monaco e alchimista, era particolarmente interessato al Segreto della Formula, sia per ordine divino e cardinalizio, in quanto gli era stato espressamente ordinato, sia soprattutto per motivi di ricerca personale. Estraiamo dal thriller di Oscar Brilli un breve quadro dell’abate.

35.2 L’abate Giovanni intanto diventava sempre più trasparente, ma non gli bastava, per essere solo spirito e prendere il volo aveva bisogno di diventare anche leggero.

 

44.2 - L’intuito di padre George

Padre George seguiva tutto quell’andirivieni con apprensione. […] Quando ormai l’abate era sull’orlo dell’agitazione volumetrica, gli aveva consigliato di usare un passo del Vangelo di Luca (8:17) “Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce.” […]
Però tutto quel trambusto lo aveva distratto dalla sua ricerca. […] (Quando) finalmente tornò nella calma della sua biblioteca […] sentì irresistibile il richiamo di internet. […]


Ogni capitolo de "La Stele di Xi'An" è estratto dal romanzo thriller di Oscar Brilli, "La Formula di VInJi". Tra i vari personaggi Padre George, un monaco americano ex figlio dei fiori, si trova a fare una ricerca che lo porta in Cina, in India, ad Alessandria, ad Efeso e in Palestina, ed è sicuro di scoprire, documenti alla mano, una delle origini dell'arte del Tai Ji Quan. 

Xi'An: La Religione della Luce 1°

Xi'An: Non-azione misteriosa 2°