Anteprime

 

"L'uomo di oggi", scrive Umberto Galimberti, "è senza psiche, incapace di emozione," Ha un sacro terrore di tutto quello che è 'diverso', che cioè si allontana dai suoi schemi cerebrali, e potrebbe mettere in crisi un'identità morale inesistente, Quindi non impara, non cresce, non rispetta e non ama.

Un mio caro amico, che pratica Tai Ji con la disabilità mentale e neurologica, un giorno mi ha scritto: "Sono grato alla punta dell'iceberg che si fa vedere, perché così so che sotto c'è altro, posso riconoscerlo in me e non andare a sbattere. Inoltre chi ha una difficoltà può meglio di me insegnare come è possibile superarla e vivere felicemente."


Con particolari tratti dai disegni dell’artista Eva Incocciati, acquarello su carta 2001, per una seria di 36 tavole intitolate “La leggenda dal Saggio Ch’I Pò’”, Eva interviene nel romanzo di Oscar Brilli raccontando un’altra storia, quella con cui il saggio di corte dell’Imperatore Giallo Huang Di spiegò la “Legge dei 5 Mutamenti”, fondamentale per tutta la Medicina Tradizionale Cinese.

“La Formula di Vin Ji” è in realtà l’intreccio di storie diverse: commedia, spy story, teatro dell’assurdo, thriller mistico ed erotico. Eva aggiunge la sua pennellata coi suoi colori, porta il suo uomo nel verde della primavera, nel fuoco dell’estate, nel lamento dell’autunno, nella paura dell’inverno e nella dolce accoglienza di una mamma in ogni mezza stagione. Questo perché è scientificamente corretto il concetto che per capire l’essenza di una cosa occorre guardarla da direzioni diverse, nello spazio, ma anche con altre ottiche.

45. 4 “Fare l’Amore”

Marina si era persa nel mormorio dell’acqua del ruscello, che cosa le era successo, da commissario di polizia si era ritrovata latitante in fuga, eppure era felice, in pace, e le sembrò strano che questo pensiero le fosse venuto solo adesso. Il suo mondo ora era Fabio, ma Fabio non era il mondo. “Ma il mondo cos’è?” le chiese un giorno Pulselli. “Eh già! Di mondi ce ne sono tanti e noi ne vediamo solo uno”. Marina però, negli ultimi tempi, aveva spesso la sensazione di appartenere a mondi diversi.

 

46.1 – L’alchimia dei Vizi e delle Virtù

Regola numero uno: prima di procedere alla distillazione alchemica occorre una raccolta differenziata dei rifiuti. Fare InMundizia.” Quella cartella che Fabio aveva davanti, con quel titolo in latino, e che aveva pensato fossero solo appunti destinati al cestino, gli si presentava ora come la chiave per accedere alla Formula di VinJi. All’interno un solo foglio strapieno di disegni, formule e simboli di elementi chimici. Al centro un disegno rappresentava un’ampolla di distillazione, all’interno della quale tre linee dividevano il solido dal liquido e dal vapore.

Il Maestro Tito Flavio Jonico ci spiega cosa è il Tai Ji.

La Formula di VinJi, Capitolo 42.2 

Fabio non desiderava altro che andare a dormire, ma mentre si dirigeva verso la sua stanza, già gustando il calore del corpo di lei e un candido avvilupparsi di intenti, fu raggiunto da Tito Flavio Jonico che iniziò a fargli lezione proprio davanti la porta di Marina. “Vedi Fabio, quel che intendeva Alfredo e secondo lui dovrei insegnarti è una cosa così semplice che non so proprio come dirla. Purtroppo abbiamo poco tempo e dovrai ascoltarmi. Il mistero della Formula deve essere risolto quanto prima.”

"La Formula di VinJi" di Oscar Brilli, capitolo 38

38.3 - L'amore secondo Pulselli

Alfredo diceva che “il Vero Amore è nella Bellezza”, e che “la Vera Bellezza è nella Donna”.

Una donna, sosteneva Alfredo Pulselli, prima la si ama per il suo corpo, per le sue belle tette e il suo formidabile monte di Venere. Poi la si ama per quanto è bella dentro, la si guarda negli occhi e la si scopre bella nella testa e nel cuore.
Si raggiunge l’Amore Sublime quando ci si accorge che la sua Bellezza è Bellezza Universale. Nel suo Respiro Orgasmico, quando il maschio non è più maschio, e la femmina non è più femmina, ma in due sono Uno, allora c’è il Tutto.”

"La Formula di VInJi" di Oscar Brilli , Capitolo 36

36.1 - "Piangi terra mia"

Il professore gli disse: “Fabio stai attento: le stelle sono lontane e hanno abbandonato il mondo. Essere padre, essere un maestro, significa poter indicare una strada, dare un nome alle stelle, a tutto ciò che brilla come valore. Ma se il mondo stesso non ha più valore allora il Padre ci ha abbandonati e si porta via ogni forma di assoluto.”

Il Maestro Pulselli mostrava sofferenza: “Fabio, c’è stato un turbine che ha portato via ogni tradizione, mentre è in essa che si trova la strada. Un turbine tecnologico ha sconvolto ogni struttura e ogni schema. Purtroppo la tecnica senza filosofia non è scienza, non ha alcuna direzione e si avvolge su se stessa in un ordine senza valore.”

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La Formula di VInJi" di Oscar Brilli , Capitolo 17.1

"Una nuova alba, l’alba del terzo giorno. L’alba del nuovo mondo trovò gente insonne, angosciata e depressa. Un cielo di piombo minacciava tempesta in un pulviscolo di aria stantia, di sentimenti omologati a mito di progresso, di asmatiche speranze ridotte a ipocrisia, di nomi propri di persona, di metastasi di un cancro che non si è in grado di diagnosticare perché, si dice, nessuno è medico di se stesso. “Non c’è alba nella notte in cui la fiducia nell’Uomo non splende”.