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Dove nasce il fonema? Dove nasce il gesto?” Nella primavera del 2005 un artista, un poeta e un farmacista, con la scusa di una tesi di laurea, si sono incontrati per tentare una risposta a questa semplice domanda. Una ricerca che ha analizzando il gesto dell'arte, unendolo alle più recenti acquisizioni di neuro-plastica e alla antica pratica del Tai JiQuan ha evidenziato la assoluta importanza dell'arte nell'azione farmacologica. 

 

Il poeta Daniele Pieroni e l'artista Eva Incocciati, partendo da un semplice segno hanno prodotto il primo una poesia, la seconda uno scarabocchio. Rifacendo il percorso inverso, trasformando il 'fonema' in movimento, Eva ha realizzato otto incisioni a bulino su lastra di rame che son diventate il corpo centrale della sua tesi. Le incisioni sono di proprietà dell’autrice, ma non possiamo pubblicare il testo della tesi:

“Trumpete, trumpete, L’Uomo primitivo, l’artista e il bambino.”


La poesia di Daniele:

“Trumpete, trumpete, la réjouissance”


Quanto meno te l’aspetti
Compare una larenzia
E tutta un’aria familiare
Che lumeggia l’atro porto
Pieno d’argani in disuso
Mal supposto capolinea
D’un’epoca radiosa.
E’ la luce allora
Che presiede al salvataggio:
e’ la biacca o il suo impuro ghiaccio
a scaldare tinte fosche?
Dov’è che vai boschivo insetto
T’ho per caso rinnegato il genere?
Solatio dopo le brume dell’esilio
Ritrovi il cerchio, mieti, danzi,
perimetri coi sassi,
c’è il tempo di marciare
e quello d’accamparsi
la vita squilla
non puoi non salutarla.


Daniele Pieroni,
pubblicata in "Passi esornativi e una palinodia"

 

1 Introduzione

2 La nascita della poesia

3 La mente e il movimento creativo

4 La natura della mente

5 L’uomo primitivo e il bambino

6 Poesia ed Immagine

7 Bio-Biblo-grafia