Finché si pensava che il cervello fosse una struttura immutabile le malattie neuro-degenerative erano considerate pressoché inguaribili.  Ma la visione introdotta dalla fisica e di conseguenza da nuove discipline terapeutiche ha dimostrato che il cervello ha capacità di modificare la propria struttura e aggiornare il suo funzionamento. Si sono aperte così strade insospettabili,

che potremmo dire rivoluzionarie se non fossero in pratica quelle già indicate dalle antiche arti mediche, sia mediterranee che orientali.Il cervello non appare più una scatola impenetrabile, è un ‘viscere curioso’, un organismo in grado di connettersi all’ambiente esterno mediante i sensi. E sono proprio questi, i sensi, la chiave di volta, i canali per intervenire in modo non invasivo e totalmente privo di tossicità sulla struttura neuronale e per essere in grado di attivare quella che Ippocrate chiamava “vis medicatrix natura”, ovvero il sistema di auto-guarigione proprio dell’ organismo.

Gli studi di molti Autori, come ad esempio la scoperta dei mirror neurons, i ‘neuroni specchio’, hanno portato a vedere un cervello globalmente distribuito in tutto il corpo, fino a scoprire l’esistenza di 40.000 cellule cerebrali nel miocardio che sembrano funzionare come un server wirless connesso ad un terminale-mitocondrio del sistema. Il Premio Nobel 2000, Eric Kandel, dimostrò che l’apprendimento può “attivare” geni capaci di modificare la struttura neurale. L’attività mentale non è quindi il prodotto del cervello, ma a sua volta ‘plasma’ il cervello. Insomma: “E’ la mente che crea il segno e  il segno che crea la mente.”

Ora, “proprio come la scoperte farmacologiche e chirurgiche hanno portato a terapie in grado di curare un numero sbalorditivo di patologie, lo stesso vale per la scoperta della neuroplasticità”. Nuove tecniche si stanno affacciando nel panorama della sanità con le loro caratteristiche preventive, curative e riabilitative, un farmaco neuro-quantistico che trova le sue basi in antiche pratiche meditative. Il bello è infatti che si torna al concetto di  “Meditare”, da ‘Melete’, ‘Avere Cura”, “Medicare”.Ecco che  ‘Meditare’ e ‘Medicare’ hanno stessa radice. Non a caso la prima cosa che faceva Ippocrate con un malato era portarlo nell’isola di Coos, isolarlo dal quotidiano, e obbligarlo a vedere due tragedie e una commedia. Secondo il nostro medico eccelso i pilastri fondamentali della 'guarigione'' sono due:  “Rilassamento e Consapevolezza”, per i saggi buddisti "Samadi e Vipassana". 

Norman Doidge, della Columbia University, ne “Le guarigioni del cervello”,  riporta dei “casi, molti dei quali assai dettagliati, che potrebbero interessare chi soffre – o chi si occupa di pazienti che soffrono – di dolore cronico, ictus, trauma cranico, lesioni cerebrali, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, autismo, disturbo da deficit di attenzione/iperattività, disturbi dell’apprendimento, dislessia, ritardo dello sviluppo, la sindrome di Down o certi casi di cecità”. In alcune di queste condizioni, nella maggior parte dei casi si arriva alla guarigione completa, in altre la gravità di una patologia si riduce, passando da seria o moderata o lieve.”  

Nella nostra più modesta esperienza decennale abbiamo osservato miglioramenti nei torcicollo, nell’artrosi, nelle vene varicose, nella stitichezza, abbiamo praticato con gli ospiti di un Centro di Salute Mentale e in un Test Pilota su TaiJi e Sclerosi Multipla fino al punto di doverci chiedere cosa accade in realtà nel nostro cervello. Potrebbe sembrare strano come le tecniche a cui ci riferiamo facciano tutte ricorso al corpo e ai sensi come canali principali per trasmettere energia e informazioni al cervello. Ma questi sono proprio i canali che il cervello utilizza per connettersi al mondo, e pertanto costituiscono il modo più naturale e meno invasivo per guarire.

Noi abbiamo pensato all’antico “Gnosi Teauton”, al “Conosci te stesso” inciso sul tempio di Deli”, e allora siamo partiti dalle cose apparentemente più semplici, a come si sta dritti in piedi, da come ruota la nostra colonna, dal dolore alla cervicale. E proprio come fa un bimbo cerchiamo di apprenderlo ‘propriocettivamente’, col corpo.

 L’esperienza con gli ospiti del Centro Diurno “La Bussola”, i nostri amici “Autori Vari e Mezzi Matti”,  ci ha permesso di unire l’antica arte del Tai Ji - Qi Cong ai principi della ippocratica e alle regole della filastrocca, della storiella, del gioco. “Corpo che pensa, Mente cha danza.”

 

 

INTRO Le guarigioni del cervello

1 Spegnere il Dolore

2 Il Sistema Wind Up

3 L’Episodio Doloroso

 

 

 Norman Doidge: “La guarigioni del Cervello”, La Fonte delle Grazie. - Umberto Galimberti: “Il Corpo”, Feltrinelli. - A.Fuks: “ Moskowitz “Central Influence on Pean” Interventional Spire An Algorithmic Approach Philadelfia, 2008. – “The Military Metaphors of modern medicine”, Interdiscilplinary Press, 2010. Gabriele Carcano: “La spilla del farmacista”, i farmalibri, 2014. – Flavio Daniele: “Scienza, Tao, Arte del Combattimento”, 2008. Luni ed. – Gabriele Carcano, Eva Incocciati: “Le filastrocche di fata ricotta”, , i farmalibri,2001. – Eva Incocciati : “L’uomo primitivo, l’artista, il bambino”, il farmalibri, 2011. Gabriele Carcano, “Palomar e l’Onda, omaggio a Italo Calvino”, Appendice a “Il Viaggio del Signor Ernesto”, i farmalibri, 2009.