Dolore Cronico

 

Mente e movimento creativo: "Da dove nasce la parola e da dove il gesto?"

Eva Incocciati, insegnante di Educazione Artistica e istruttrice di Tai Ji Quan, nel 2006 svolse la sua tesi per la laurea di Grafica Classico su un argomento integrante. Il titolo era; L’Uomo primitivo, l’Artista e il Bambino. Nel terzo capitolo sembra cerchi una risposta alla domanda: E’ l’Io che produce il movimento creativo o è il movimento creativo a produrre l’Io? In pratica è la nostra domanda: “E’ il Pensiero che produce il Movimento o è il Movimento che produce il Pensiero?”

 

“Dimmi quanto ti fa male da uno a cinque”

Ci capita sempre più spesso di incontrare, in palestra e in farmacia,  persone malate che professionalmente potremmo definire ‘esagerate’ se non sapessimo come funziona. Si soffre davvero e non è esagerazione. Si soffre in silenzio e pian piano ci si chiude in un mondo personale. Si soffre soprattutto quando il dolore continua per giorni e giorni, che non lascia il tempo di riprendere respiro. Ma non ci sono alternative: “Tocca sopportà!” Ecco, esiste un grado di sopportazione del dolore.

 

Un caro amico, che ritengo persona eccezionale, ha postato su FB un pensiero che esprime pienamente il giusto rapporto che occorre avere con il 'dolore' e la 'malattia', quel rapporto che noi amiamo definire 'ippocratico' e stiamo cercando di spiegare in ogni angolo di questo nostro sito. Un giorno, che stavamo parlando del più e del meno, mi disse una frase che mi è rimasta impressa perché corrispondente ad una verità scientifica: "La Natura dove chiude una porta apre i portoni."    

 

Pubblichiamo uno studio sul Dolore Cronico scaturito dalla nostra esperienza di Tai Ji Qi Cong presso un Centro di Salute Mentale e in un Test Pilota sulla Sclerosi Multipla, a cui si sono aggiunti altri pazienti con malattie neuro-degenerative e disagi psicomotori . I risultati osservati sono stati così evidenti e interessanti da spingerci a proseguire il Test e mettere a punto il "Metodo La Bussola". Infatti, grazie agli amici "mezzi matti" del Centro "La Bussola",  è scaturito un metodo che unisce movimento, a musica e a filastrocche, o a storie, o a giochi.,,,

 

Finché si pensava che il cervello fosse una struttura immutabile le malattie neuro-degenerative erano considerate pressoché inguaribili.  Ma la visione introdotta dalla fisica e di conseguenza da nuove discipline terapeutiche ha dimostrato che il cervello ha capacità di modificare la propria struttura e aggiornare il suo funzionamento. Si sono aperte così strade insospettabili,

 

Il Cervello può accendere o spegnere, ampliare o mitigare,  il dolore cronico.  

Il Dolore Cronico è un’agonia sconosciuta ai più, troppo spesso si è così provati che non si spreca quel poco di energia rimasta per esprimere il proprio disagio. C’è anche il timore  di non essere compresi, di esprimersi con qualcuno che comunque non può far nulla per aiutarti. Quando il dolore è diventato ormai  cronico non c’è farmaco che possa donarti un vero benessere. E’ una condanna.  

 

Il serpente che si morde la coda, come rompere il cerchio e spegnere il dolore.

C’è una vecchia storia di un serpente che si morde la coda; c’è un fenomeno neoplastico cerebrale che viene chiamato “wind up”. In pratica se sento una fitta alla bocca dello stomaco si attivano neuroni che inviano un segnale di dolore; questi a loro volta attivano di nuovo i neuroni che diventano sempre più sensibili. Può accadere che il segnale di dolore stimolino altri neuroni già connessi precedentemente, come ad esempio da un ricordo o da una emozione. Per fare un esempio,

 

Il trucco sta nell’utilizzare il dolore per vincere

 Abbiamo visto come il dolore da Acuto diventa Cronico, come nella nostra battaglia quotidiana, il nemico, approfittando delle nostre distrazioni, riesce ad occupare sempre più territorio nelle nostre aree cerebrali e nelle funzioni del corpo. Tutti gli strateghi sanno che contrapporsi ad un avversario molto più forte non è una tattica vincente, occorre invece un’altra strategia, e innanzitutto conoscere il nemico.