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«Visto da vicino nessuno è normale» Questa frase ha compiuto 40 anni, fu scritta da Franco Basaglia con i suoi amici matti sui muri di un  manicomio aperto. Trova applicazione presso il Centro Diurno ASL DSM "La Bussola" di Ferentino.  L'intenzione dichiarata delle istituzione e Associazioni che partecipano al progetto «Artearsi per Giocare» è l'integrazione del disagio all'esterno, cioè in una società dove il disagio è comunque di norma, tanto che la sindrome più dannosa perché inconsapevole è ormai la «presunzione di normalità». 

Il gioco è stato di invitare il Maestro Delio Murru al Centro, non solo per assistere direttamente una delle sue illuminanti lezioni, anche per

sostenere un piccolo esame  e ricevere un attestato con certificazione ASI sett. Arti Olistiche Orientali  (aff. CONI) di "Assistente Operatore". Significa che gli ospiti della Bussola e del Gruppo Sclerosi Fiuggi potranno aiutare i cosiddetti sani duranti la loro pratica di Nei Gong. Questa pratica ha una ragione precisa solo chi soffre veramente un disagio può insegnare a chi non ne ha idea le soluzioni migliori per risolvere il problema.

La frase che più amo ripetere nel ringraziarli ogni volta è questa: «Sono grato alla punta dell'iceberg che si fa vedere perché so che sotto c'è altro e ci posso andare a sbattere».  Non solo, grazie agli ospiti della Bussola siamo riusciti a tradurre esercizi apparentemente difficili»in giochi poesie e filastrocche. Il tutto sulla base di due regole didattiche fondamentali: «Imparare divertendosi» e «imparare facendo», ovvero «una capriola non si può spiegare a parole».  Così gli ospiti della Bussola accoglieranno il Maestro Delio Murru con il loro Menu di Giochi Propiocettivi studiati in due anni di allenamento e creatività.

 

Per permettere al lettore di respirare l'aria del Centro, dal momento che «nessuno potrà mai dirci che ci dobbiamo ricoverare perché siamo già ricoverati», racconto cosa abbiamo inventato per invitare il Maestro Delio senza che lui potesse dirci di no (anche se non lo avrebbe mai fatto!). Ci aveva mandato dei sui video con alcuni esercizi sui fondamentali, noi ne abbiamo messo uno sul grande televisore che ci hanno donato i parenti degli ospiti, abbiamo fatto un fermo immagine e ripetendo pari pari l'esercizio come lui indicava ci siamo messi in posizione. A questo punto uno di noi ha fatto una foto e l'abiamo mandata al Maestro con Whattsapp. Era online! Lo abbiamo chiamato. Appena ha risposto, un due tre, tutti insieme: «Ciao Maestro Delio! Vieni a trovarci Venerdi 25 maggio qui al Centro?»