LA FARMACIA ITALIANA
quella che sta sulla strada, che ama il suo territorio e che lo chiama "terra" non "target",
dove una persona è anche paziente e non solo rapido cliente,
quella farmacia che ha una Visione Olistica della Salute e non fa della Medicina uno Standard,
che ha una storia antica tutta italiana, semmai magna greca,
ma non disdegna di parlare inglese, che sa di Ippocrate e di Steve Jobs, di Galeno e di Einstein, di Pasteur e di Hahnemann,
quella farmacia dove Ippocrate dice che "esiste il malato non la malattia",
dove "il consiglio non è uno spot", dove "1+1=3" e non "3x2",

QUELLA FARMACIA ITALIANA
che possiede ancora il bilancino per dosare correttamente una sostanza giusta per ognuno,
un mortaio per miscelare e integrare ogni consiglio,
un Caduceo ancora con due serpenti: impresa e professione,
quella farmacia mediterranea che fa del sorriso una risorsa,
della disponibilità un'arte, della condivisione un principio,
e sa che quella cellula che si mette in concorrenza con le altre
(e "si fa i cazzi suoi') è scientificamente definita "tumorale",

QUELLA FARMACIA ITALIANA ESISTE ANCORA,
presente in modo capillare nei quartieri di città, nei paesi di montagna, nei luoghi di vacanza, spiagge, terme, porti,
ovunque ci sia un problema puoi "ancora" trovare il farmacista con cui parlare italiano e il tuo dialetto.
La farmacia italiana, quella vera,
che non è una Catena commerciale, ma una Rete di Professionisti della Salute,
esiste e sopravviverá malgrado tutto,
perché la passione e la speranza sono le ultime a morire.


NON CI METTERANNO IN CATENE
SE IN SQUADRA FACCIAMO RETE

E Oscar Brilli disse:

"Un mostro si aggira per la Sanità d'Europa: l'Uomo di Marketing. Ma è un gigante vuoto e se paziente, medico e farmacista, tornano a pensare alla Salute come Valore e non come prodotto. quel gigante vuoto scoppia come una bolla di gingomma Brooklyn""

Farmacia Olistica Fiuggi

Farmacia Cataldi Carcano