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“Un uomo si mette in marcia per raggiungere,passo passo, la saggezza. Non è ancora arrivato” .

E non arrivava mai. Nemmeno sapeva più dove stava andando. Eppure era lì che andava. L’impressione che aveva il signor Ernesto era quella di camminare sempre in tondo per ritrovarsi comunque al punto di partenza.”

 

Nella sua mezza età  il signor Ernesto scopre di essere  intollerante, “lui che della tolleranza aveva fatto bandiera”, intollerante a glutine, lievito, farina di frumento, ma anche intollerante a medici, commercialisti, politici, supermercati, giornali, talk show, intollerante a chi compra un gratta e vinci con la carta di credito, alla pubblicità che interrompe l’emozione di un film, a chi ruba sogni, diritti e parole con belle parole, a chi ti ritiene per principio in malafede perché lui per principiò è in malafede. Allora si mette in viaggio e impara che la malattia non è un impedimento, ma una opportunità, l'unica che ci venga concessa per crescere, per poter guarire”. Ma per far questo occorre “svuotare la tazzina”, comprendere che “la salute non è un luogo lontano da raggiungere, ma un momento presente da vivere.”

“Il viaggio del signor Ernesto” è un trattato di ‘Educazione alla Salute’ e insieme un saggio sulla filosofia del TaiJi sotto forma di romanzo. Perché “per fare veramente educazione sanitaria occorre ‘complicità’, ‘empatia’, stupore, ironia, divertimento”.

Da i farmalibri, in e-book, 180 pag (in pdf), scritto da Gabriele Carcano, farmacista educatore, grafica di Eva Incocciati, con il contributo della Farmacia Olistica di Fiuggi, dell’Ass.” Il Cantiere della Salute’ e della Nei Dan School di Bologna-Montese.

 

 

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