"Questo deve essere conforme alla mia visione del mondo. La visione è quella che ci dice quale sarebbe la mente desiderabile.”

Il bisogno di mistica è proprio di ogni uomo, forse anche degli animali. Vallauri cita un esperimento fatto in America con dei topi cavia: messi davanti a un bottone che dispensava cibo e ad un altro che procurava orgasmi, sono morti di fame. Il professore ne deduce che “il contatto con l’altamente significativo è un bisogno assoluto di ogni essere vivente".

Frequentare la profondità è prendersi cura delle proprie scelte. La meditazione quotidiana diventa a poco a poco la classica goccia d’acqua che scava la roccia. Se abbiamo una mente pacificata e una visione del mondo le scelte importanti della vita vengono da sole, rapide e consapevoli, senza fatica e conflitti.

“Ciò che è particolare è universale”. “Il morbido vince il duro”. “Il piccolo trasforma il grande”. Quando eravamo giovani universitari urlavamo che “il personale è politico”, dicevamo di sapere il significato di ‘polis’, ma intuivamo l’esistenza di un bene comune e cercavamo di promuovere una visione di pace nel mondo, era un ideale.

Forse la cosa più mistica in tutto questo è il fatto che in questo preciso istante, in un’infinitesima parte dell’Universo, ci sia un insignificante grumo di cellule pulsanti che si sta chiedendo che cosa mai sia questa benedetta ‘mistica’. E per di più è miracoloso il fatto che abbia voglia di crescere.

La Mistica è una cosa Pratica. La Meditazione porta con se la propria regola, senza una pratica che la sostenga è assai poco efficace. Notiamo che tutte le religioni sono molto attente ai riti e alle preghiere che un fedele deve rispettare quotidianamente. Questo avviene anche nel campo delle arti marziali. Indipendentemente dal contesto in cui noi applichiamo una regola, “la regola è”. 

 

Tratto da La Spilla del Farmacista, libro terzo: I Simboli di Salute