Medici&Farmacisti&Santoni: ecco perché sono rimasti ad un secolo fa

Il mio gatto lo sa molto bene, l’osservo quando salta sul tavolo, l’uomo un po’ meno, generalmente non fa di questi salti. La maggioranza di medici, farmacisti e santoni dimostrano di non saperlo affatto, forse perché non perdono tempo ad osservare un gatto, tantomeno a giocare ai salti. Eppure è scientificamente acquisito che ogni movimento è prodotto da tre elementi interconnessi e che basta l’assenza di uno perché l’azione non avvenga. Concetto efficacemente tradotto in Medicina Tradizionale Cinese con la formula: Yi-Qi-Lì.


‘Yi’ significa ‘Intenzione’, ‘Qi’ significa ‘Energia’, ‘Lì’ significa ‘Corpo’. Queste tre ‘forze’ si sviluppano in una così rapida sequenza che appare quasi come un unico movimento, ma sono sempre separatamente presenti e agiscono in armonia. Osserviamo un gatto in procinto di saltare: prima invia l’intenzione sul tavolo (Yi), perché è là che vuole andare, poi si carica di Energia (Qi) e si appronta al salto, infine scatta con tutto il suo corpo (Lì) in una stupenda espressione di fluidità e morbidezza. I saggi cinesi a questo punto amano dire: “Il gatto quando salta non porta il suo corpo dove intende andare, il gatto è già là.”

La differenza tra me che sono un uomo e il gatto che è un animale è una sola: mentre nel gatto il movimento si realizza spontaneamente, l’uomo per farlo deve prima capirlo ed essere in grado di ripeterlo. La condanna dell’uomo è che deve studiare. La cosa si complica, perché innanzitutto occorre separare i vari elementi per poterli studiare uno per uno. Così ad esempio c’è che approfondisce il corpo in tutte le sue parti (Nei Gong); c’è chi studia l’energia (Qi Cong), e c’è chi approfondisce il ‘pensiero positivo’ (Yi Jing).

Il guaio grosso arriva quando, una volta separate queste tre dimensioni, si è diventati così specializzati che non si riesce più a connettere le varie cose. Anzi, frustrato da un approccio limitato dalla concorrenza, l’uomo moderno si mette in antagonismo con l’altro, interessandosi più alla difesa di propri privilegi territoriali che al reale progresso della scienza. Si crea una sorta di guerra civile in cui tutti hanno ragione, ma continuano a litigare mentre il mio gatto si chiede sornione il motivo per cui la razza umana sia così idiota. Infatti se uno dei tre elementi viene a mancare l’azione non avviene e si resta fermi a terra.

Ecco perché noi oggi siamo rimasti al secolo passato. Pur usando ogni giorno computer e cellulari, laser e risonanze magnetiche, non tentiamo più di condividere le nostre conoscenze e dimentichiamo persino che l’unica differenza tra ‘materia’ (Li) ed energia (Qi) è nella velocità (E=mc2). Ad esempio si continua a definire l’Omeopatia “Acqua Calda” basandosi sul fatto che nel rimedio non è più presente una molecola di una determinata sostanza, ma questo è come chiedere il peso molecolare della corrente che accende una lampadina. Tra breve si cercherà il peso molecolare di un concetto o di un’idea, altrimenti non esistono. Se ora un gatto ci guarda con aria di sufficienza forse non ha tutti i torti.

La stessa cosa accade a coloro che si interessano di “Pensiero Positivo”, che è un ragionamento corretto: “Una particella è energia che diventa massa nel momento in cui si sente osservata.” Se infatti una qualsiasi azione non viene immaginata essa non può realizzarsi. Nel nostro caso alcuna guarigione sarà mai possibile se c’è’intenzione di guarire. Ma ahimè anche molti ‘santoni del pensiero positivo’ cadono nella trappola dell’antagonismo, si professano unicisti, diventano integralisti, e dimenticano la regola del gatto: Yi-Qi-Lì. Eppure è così semplice: “Io posso veicolare un'Intenzione solo se attivo la mia energia e dispongo di una struttura in grado di eseguire l’azione.” Questo pensa un gatto!

Eppure è sotto gli occhi di tutti, allopatici, omeopatici, bio-energetici e quantici si combattono all’arma bianca, ma nessuno sottolinea che tutto in natura è interconnesso, sistemico, olistico, che “la salute è un dinamico equilibrio di mente, corpo ed energia”, così come la definisce la OMS (1948) e tutte le scienze più antiche. E non sta scritto da nessuna parte che io mi curo con un farmaco, non debba contemporaneamente contare sulla mie energia vitale, su una dieta corretta, su una buona pratica e soprattutto avere una buona intenzione. In medicina infatti non esiste”Alternativa”: la salute, la terapia, come la natura, è semplicemente “complementare”, si basa sempre sulla Condivisione, nella armonia tra opposti, e non sull’antagonismo e sulla concorrenza. Eppur si muove.