Infatti la legge 833 del ’78 riconosce nel medico di famiglia il punto centrale del sistema sanitario e indica a tutti i cittadini e operatori un’azione di Prevenzione, Cura e Riabilitazione, partendo da una corretta Educazione alla Salute, coinvolgendo così innanzitutto la scuola, ma anche professionisti, giornalisti, artisti. “La Salute è di tutti “ (OMS 2000)

La base di tutto è un triangolo equilatero, in cui ogni angolo è di 120 gradi. Il che significa che ogni vertice contribuisce alla pari alla forma del sistema.
La OMS infatti si raccomanda di rispettare prioritariamente i tre principi della Educazione Sanitaria, stabilire cioè un rapporto paritario, partecipato e bidirezionale.

In pratica è sostanziale una cittadinanza attiva.  ovvero la partecipazione del malato alla propria guarigione e un rapporto paritario di feed back operatore-paziente. In assenza di tali condizioni la terapia resta sintomatica e non si può assolutamente parlare di approccio sanitario fondato sulla triade Prevenzione. Cura,. Riabilitazione.

Purtroppo nell’era delle comunicazioni tale comunicazione è sempre più difficile e viene relegata ai protocolli di un funziona così che poi non funziona affatto così, nè nella scienza nè in natura. Un solo esempio:  a chi dice che "la concorrenza favorisce la crescita" noi facciamo presente che "quella cellula che si mette in concorrenza con le altre scientificamente viene definita tumorale." Da Darwin in poi è acquisito infatti che la crescita e la  sopravvivenza è legata alla condivisione 

Intanto la figura del medico di famiglia va scomparendo, ben pochi dottori oggi ti chiedono di mostrare la lingua e di chiedono di dire 33.  La figura del farmacista è sempre più ridotta in catene, non solo commerciali, anche etico-professionali, avendo rinunciato egli stesso alla sua competenza per fingersi manager. Il paziente si ritrova così abbandonato a paroloni specialistici e ad articoli su web di dubbia provenienza, e quindi vaga incerto tra bufale e standard statistici trattato più come un potenziale cliente e non come essere umano. Purtroppo è questo quel che sta accadendo.

Questa minirivista TuttaSalute, nel suo piccolo, prodotta dalla comunione di intenti di professionisti e associazioni di volontariato e di arteterapia, può solo testimoniare che tuttora il rapporto di Salute esiste e in Italia è eccellenza. Desidera dare voce alle voci di chi soffre in silenzio in trincea, vuole essere semplicemente un omaggio a chi ogni giorno opera per la Salute propria e collettiva, a chi, malgrado tutto, ha cura di se e degli altri.

Molti ci dicono che siamo "invasati",  "Si, è vero: siamo come vasi vuoti, invasati coi fiori più belli di chi lotta, concimati dal dolore di chi soffre."  (Oscar Brilli)