Anche nel 2016, come ogni anno,
il 21 marzo, a Torre Cajetani 
Contrada di San Benedetto 
SI FESTEGGIA LA PRIMAVERA

Tutti i bambini del paese  raggiungono la piccola chiesa a mezza costa
lì si è fermato San Benedetto con il suo bastone e si è messo a dormire.
Il giorno dopo quel bastone era diventato un leccio, che sta ancora lì 

 Il 21 marzo la natura si risveglia, tornano i fiori e le rondini, e si va tutti a messa da San Benedetto
alle 10.30 della mattina, che quest'anno è lunedì.

Si dice la messa e si offrono ciambelle, e dolci e torte,
Insomma si brinda tutti insieme come una volta alla Primavera che torna dopo l'inverno con tutte le sue buone intenzioni di odori, colori e speranze.   

 

 

Il forno davanti alla piccola chiesa lo costruì  Paolo Ascani apposta per cuocere le ciambelle. Una volta la ciambella era una cosa preziosa, per i più fortunati il dolce della domenica.

San Benedetto diceva che l'ospite è sempre sacro, da qualsiasi parte provenga, bisogna a tutti fare un inchino e offrirgli qualcosa da mangiare,, la ciambella di San Benedetto.

Si dice che San Benedetto abbia dormito alle falde di Torre Cajetani nell'anno 529, nessuno lo sa di preciso. Però il leccio sta lì. Dopo che il Santo fondò a Subiaco 12 cenobi con 12 monaci ognuno, 12 quanti sono gli apostoli, si mise in viaggio per raggiungere Montecassino.

Quel piccolo monastero nacque su una grotta nel luogo dove il Santo aveva dormito e piantato il bastone. Nel 1328 era un piccolissimo convento di monache benedettine: Maria Cortese, che era la badessa, Grisola e Francesca. Fornivano ospitalità  ai viandanti, forse troppa, tanto che il convento infine venne chiuso.

Restaurato nel 1600, ristrutturato fine 1800, divenne tradizione festeggiare ogni anno l'arrivo della primavera con un rito tra il sacro e il pagano. A testimonianza dei fregi che ancora ornano la cappella di San Benedetto.

San Benedetto è il.patrono di Europa, un campione della integrazione.  Nel 600 riempi l'Europa di monasteri e monaci che camminavano tutti verso la Pace e la Cultura. La prima stampa infatti la fecero a Subiaco. 

 

 

  

 

  

 La Festa del 21 marzo è rimasta inalterata per secoli, fino al 1982, quando morì il penultimo custode, Paolo Ascani. Erano gli anni della speculazione edilizia. La chiesa stava per crollare, ma la famiglia Ascani-Lanzi insieme alla famiglia Carcano-Cataldi riuscirono a salvare e conservare questo piccolo gioiello della tradizione ciociara.  

Il Monastero dei San Benedetto è oggi la sede de i farmalibri.

Ci onoriamo quindi di invitarvi tutti all'evento.

Con il patrocinio di Torre Cajetani, Sindaco Letizia Elementi , e la parrocchia di Santa Maria Assunta la messa con Don.Pierluigi Nard.

 

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https://youtu.be/s-cdR07vD9o