Sono uno del Mediterraneo, che non è Sud né Nord , né Oriente né Occidente. E' il ventre liquido tra Asia, Africa e Europa.
Chi è nato su un suo bordo ha nel sangue un arcipelago di popoli.

Abbiamo ricevuto dal Mediterraneo le voci della civiltà: vocabolari, arti, ingegnerie, alimenti, bevande, religioni, idrauliche, legislature e modi di scrutare l'orizzonte delle stelle.

Attraverso lo spargimento di invasioni, esili, epidemie, condividiamo il sistema immunitario e gli incubi dovuti alle tossi convulse del sottosuolo.

Non abbiamo in comune i calendari, suddivisi tra chi misura l'anno sulla parabola del sole e chi lo conta sul ciclo della luna.

Dalle terre del Nord, dalla cresta del gallo delle Alpi, è venuto soltanto il periodico sciame degli eserciti nei mesi del disgelo.

Dai mari nel Nord abbiamo ricevuto una, e una sola dote: il merluzzo, essiccato a stoccafisso o salato  baccalà.

 

 

Tratto da "La Musica Provata", editore Feltrinelli. E' un'opera di Erri De Luca 

 

Grazie Erri, sei una delle più belle realtà letterarie di questo nostro secolo buio. che tanto abbisogna di maestri, di coloro cioè che cercando di comprendere ciò che è ancora segreto, o quel che era segreto per i nostri avi, e quindi di trasferire consapevolezza a noi discenti, non ha timore di arrampicarsi in alto e magari trovare tempesta. Grazie per la tua leggerezza che diventa peso di farfalla, per la tua sintetica esattezza, e per la tua onestà intellettuale. Di questi tempi, secolo buio, una qualità assai rara.  Gabriele