la scienza


“Maestro, perché resti in silenzio, non hai niente da dirmi?”
“Perché mai la fonte dovrebbe andare incontro al pellegrino, il pellegrino dimentica a volte di avere gambe per camminare. Chiedi se hai intenzione di ricevere. Quando la terra ha sete tocca a lei chiamare la pioggia.”
“Maestro, allora dimmi, vorrei comprendere.”

 

Adesso… o quando?!
di Franco Verzella

La ricerca scientifica ha dimostrato che la mente non ha una identità e non potrà mai averla. Là dentro non c’è proprio nessuno. Solo immagini a volte a fuoco, a volte sfuocate.. E’ la mente psicologica, sintomatica, autoreferente. Per contro, la mente che contiene ed esprime la nostra individualità, siamo noi, in carne ed ossa! Una Mente Biologica, astronomicamente più vasta, pulsa continuamente attraverso miliardi di contatti atomici, molecolari, cellulari

L’estrema precarietà dell’equilibrio internazionale, il moltiplicarsi di enormi scandali, la tossicità ambientale ed alimentare, il diffondersi di nuovi segnali sulla nostra cattiva salute promuovono un fiorire di analisi, ipotesi, progetti da parte di politologi, economisti, antropologi, medici, politici, scrittori, giornalisti, che ci convincono della impossibilità di trovare una deriva allo stato attuale

 

Si parla tanto di Ecologia ma si dimentica troppo spesso da dove si parte per parlarne. In pratica l'unica cosa è iniziare a fare pulizia al nostro interno. Riprendiamo l'incipit del Maestro Flavio Daniele nel suo libro: Scienza, Tao e Arte del Combattimento.

 

Una volta, in un buio infinito, nero nero e tutto vuoto, c’era una minuscola puntina bianca che si chiamava Hwa.
Sì: «Hwaaa»: come un respiro lontano. «Ma se non c’era niente non c’erano nemmeno i rumori!»

 

Ti guarda con un sorriso spietato, una tigre sempre pronta a saltare sulla preda al minimo errore. Ma la preda non sei tu, è l’errore. “Ecco, dov’è l’errore? ” La matematica insegna la straordinaria bellezza dell’errore.

 

Pitagora e Galileo avevano ragione: La Natura ha un suo linguaggio fatto di numeri, però bisogna intenderne i simboli.“ Ma non si può intendere se prima non si impara a intender la lingua”.

 

 “La Società è come un tavolo a tre gambe Economia, Politica, Cultura
se una di queste è più corta il tavolo zoppica e tutto quel che ci sta sopra casca a terra.” Ferdinand Tonnies

 

“In principio fu il Verbo”. Poi avvenne una vibrazione che dette origine al Tutto. Forse è solo una coincidenza, ma il termine ’verbo’ ricorda quello di ‘vibrazione’.

 

L'Equilbrio è un concetto che può essere appreso solo con il corpo.. Riportiamo la disavventura di Fabio, il protagonista del long thriller, che bene spiega il modo di apprendere l'Equilibrio. da “La Formula di Vin Ji” Libro Secondo - Parte Prima - Capitolo 2 

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