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Può sembrare assurdo, lo è, tutto è iniziato da una filastrocca. «C’era una volta Fata Ricotta che aveva una calza rotta…» Era l’anno 2000 e studiavamo le filastrocche per approfondire il problema della iperattività nei bambini e contrapporci all’uso sconsiderato del Ritalin (barbiturici e anfetamina) proposto allora come protocollo. Pubblicammo così «Le Filastrocche di Fata Ricotta». Nacquero «i farmalibri», un gruppo di studio per la educazione alla Salute formato da farmacisti, medici e artisti.



     

«Le Filastrocche di Fata Ricotta» su filastrocche.it


Continuammo con il pubblicare i Racconti Galenici e le Cronache del Microcosmo perché tra “informazione” ed “educazione” c’è una differenza sostanziale determinata dalla “partecipazione”, “bidirezionalità”, “immaginazione”.
Nel frattempo però incappammo in una frase di Ippocrate: «Le terapie fondamentali sono 3: quello che mangi, quello che bevi e gli esercizi che fai». Ci domandammo che cosa intendeva il primo medico occidentale con “esercizi” e, visto che la nostra cultura ha totalmente perso le antiche arti di arteterapia e marziali, mentre in Cina di famiglia in famiglia hanno mantenuto il ricordo nella pratica del Tai Ji Quan, ci iscrivemmo ad una scuola di Medicina Tradizionale Cinese, la Nei Dan School di Bologna, caposcuola il maestro Flavio Daniele e con l’insegnamento del Gran Maestro George Guo Ming Xu.


     

La pratica del Tai Ji Nei Gong

 


Si da il caso che, come si dice in Cina, «una capriola non si può insegnare a parole» e così, dopo un duro corso durato sei anni di apprendimento “propriocettivo” (che per noi è significato apprendere un’arte marziale alla nostra bella età), siamo diventati istruttori certificati di Tai Ji Quan. Fu allora che fondammo “Il Cantiere della Salute” e aprimmo questo nostro sito. Era il 2007 e iniziammo a fare palestra grazie alla disponibilità dell'Hotel Touring di Fiuggi. In breve ci trovammo affiliati all’ASI Discipline Olistiche Orientali con presidente Ermanno Rossitti che ci promosse a Scuola di Formazione accreditata di Educazione alla Salute “Tecnici del Benessere”.  E in seguito, secondo gli insegnamenti di Ida Cagno (CNUPI), diventammo onlus e Università Popolare. 

     

ASI Arti Olistiche Orientali 


Scoprimmo che il Tai Ji Nei Gong è assolutamente utile in tutte le forme di disagio. Così nel dicembre 2010 presso l’Officina della Memoria di Fiuggi, organizzammo «Le Arti e il Corpo», con il Maestro Roberto Benetti di Vicenza esperto di pratica per i disagi psicomotori e in particolare rivolto ai pazienti affetti da Parkinsons, dove i risultati clinici sono ampiamente dimostrati.

   

 «Le Arti e il Corpo» con il M. Roberto Benetti


Fu in quella occasione che conoscemmo i nostri “amici mezzi matti” del Centro DSM “La Bussola” di Ferentino e i ancora più matti dirigenti e assistenti coordinati dal Dottor Mario Morriconi. Ne nacque una straordinaria collaborazione che continua ancora adesso. Insieme a noi del Cantiere già operava al Centro l’Associazione Global Art diretta da Raimondo Pisano che si occupa di Musicarterapia Globalità dei linguaggi. La nostra esperienza si stava facendo multitasking scoprendo man mano che i principi che governano le arti sono sempre gli stessi, cioè quelli propri della Natura.

Nella sede della Bussola mancava uno specchio per praticare. «Idea! Scriviamo un libro, testo e immagini, lo pubblichiamo, lo vendiamo e ci compriamo un bello specchio!» Detto fatto, si realizza un laboratorio di scrittura creativa e disegno sinestetico,  anche grazie alle tre collaborative assistenti, Angela Battisti, Antonella FIorini e Patrizia Boni, con un vero e proprio comitato di redazione nasce «Via Casilina 3620, abbiamo ritrovato la Bussola» di Autori vari e Mezzi Matti. È il giungo 2014 abbiamo il nostro specchio. A chi pensava fosse una pazzia dimostrammo che siamo veramente un po' pazzi.

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«Da cosa nasce cosa», si dice, e infatti basta lasciare andare. Un' amica laurenda Cristina Grazioli (all'epoca, ora dottoressa) per una appendice alla sua tesi, ci propose di sperimentare il metodo che era nato alla Bussola con i pazienti affetti da Sclerosi Multipla. Abbiamo quindi condotto una ricerca durata sei mesi in cui si sono rilevati «evidenti risultati clinici». Ovviamente, per una geniale intuizione del dottor Mario Morriconi che «una reale integrazione significa uscire fuori e senza distinzioni tra disagi», abbiamo spesso unito i due gruppi, così che gli sclerotici si sono trovati a praticare insieme a malati di mente, ma non si capiva la differenza. (Infatti, tanto per dire, ad uno spettatore casuale fu chiesto chi secondo lui era il vero pazzo e ci indicò il dirigente del Centro).

   

Tai Ji e Sclerosi Multipla



Ed eccoci al 6 febbraio 2016 quando, al trentesimo anniversario dalla morte di Paolo Carcano, abbiamo promosso presso MusicApolis di Alatri una iniziativa denominata «Artearsi per giocare». Era questo un gioco inventato da Paolo nel 1986 al Teatro di Fiuggi con l’associazione “Giocosa Arte” in cui una band era formata dinamicamente da chiunque volesse suonare con loro, bastava inserire uno spinotto o dare il cambio alla batteria. A MusicApolis abbiamo ripetuto l’esperimento, ma siamo stati obbligati ad allargarlo ad altre arti: Il disegno, il teatro, la poesia, la break dance, il tai ji quan eccetera eccetera.



   

Artearsi per giocare



Avevamo dimostrato a noi stessi che «se il dolore è condiviso può essere efficacemente elaborato con una pratica artistica». Ma occorreva una verifica: cosa sarebbe accaduto se avessimo messo tutti i portatori di disagio e disabilità insieme a soggetti sani? Contattato il Maestro Delio Murru, il migliore per insegnare con gioco e divertimento l’arte interna del Tai Ji, si è reso immediatamente disponibile a scendere da Luino sul Lago Maggiore fino a MusicApolis di Alatri, il 6 giugno 2016, per una lezione in cui, tra artisti marziali e disabili, i peggiori erano gli assistenti e gli operatori. Quanto è vero: chi vive il disagio sa meglio come affrontarlo.

   Musicapolis Alatri con Delio Murru


Mancava un’altra verifica importante: se i principi della postura naturale sono sempre gli stessi, «il filo a piombo» allora può essere applicato anche alla danza, come ad esempio il Tango. L’intuizione è stata della dottoressa Chiara Camperi, psicoterapeuta e apprendista tanghera, che ha svolto, sempre a MusicApolis un'esperienza di tango-terapia con un gruppo variegato di praticanti. L’esperimento è riuscito tanto da mutare il saluto che viene ogni volta praticato alla Bussola per iniziare gli esercizi: «Io ti mostro il mio cuore, (mani unite davanti al petto nel classico saluto Tai Ji), ma non mi fa incazzà (la postura del cavallo indica la direzione propria del Baguà), però se mi ami balliamo il tango (postura dell’abbraccio tanghero).


Arriva il Natale 2016 e non ci tiriamo indietro all'invito di Elisa Costantini (allora vicesindaco e attiva per le associazioni di solidarietà) a partecipare ai Giochi in Festa nelle piazze del Paese dove giovani colleghe hanno organizzato Farmacia Splash in cui i bambini dovevano scegliere una emoticon che rappresentava un dolore, metterlo un una scatoletta sullo scaffale e a distanza di due metri sparare con una siringa (senza ago) piena del colore scelto. Se mancavano il bersaglio allora per consolazione avevano un altro tiro per sparare alla dottoressa. (È chiaro che per loro il gioco era mancare il primo bersaglio).

Nel mentre, in un locale temporaneamente sfitto si è proposto Video Short, mini video clip prodotti dai giovani dove ha partecipato il non più giovane sempre giovanissimo Mario Pischedda, artista sardo di gran fama. I muri del locale erano a disposizione con pennelli e pennarelli di tutti i giovani (bambini e anziani che desideravano applicarsi all'arte del writer con graffiti ed altro). In vetrina veniva rappresentata  (dopo tre mesi di preparazione) l'opera prodotta dagli ospiti della Bussola intitolato "Fatto coi piedi" perché è stata proprio disegnata a piedi nudi.  . 

  

nella foto con Carmine Consalvi, un esempio di stupenda resilienza



È assolutamente necessario a questo punto ringraziare la Farmacia Olistica Cataldi Carcano di Fiuggi e tutto il suo staff perché senza il suo patrocinio e sostanziale sponsorizzazione tutto questo non sarebbe potuto essere realizzato. La farmacia fondata dalla dottoressa Giovanna Cataldi e diretta amministrativamente da Enrico Carcano è dal 1977 all'avanguardia della Educazione alla Salute in Farmacia partecipando al Congresso UTIFar di Trieste 1983, ricevendo vari riconoscimenti tra cui il Premio Educatore Sanitario, Tema Farmacia 1985,ma soprattutto un editoriale del Maestro Professor Alessandro Seppilli il fondatore dei Consultori e tra gli autori della legge di Riforma Sanitaria. In verità tutto questo nostro lavoro nasce dal suo insegnamento  

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Ma non è finita qui, le sorprese si moltiplicano. Nell'estate Giovanna Grecco, titolare del Ristorante Silvana, organizza  il Premio Letterario Altipiani di Arcinazzo, giunto già alla settima edizione e acquistando di anno in anno una buona fama di serietà.  La Bussola, sempre per seguire le indicazioni di "uscire fuori" ha presentato cinque racconti. Nessuno di noi lo avrebbe mai creduto: abbiamo vinto tre premi su quattro. Il racconto di Rocco Chiassese intitolato appunto «La Verità di Rocco» ne ha vinti due. questo dimostra scientificamente che i veri scrittori sono tutti usciti di testa.   

 

«Questa è la Verità» gli scrittori sono matti

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Ed eccoci qui a organizzare «Le Arti, il Disagio, la Salute» in cui tutti i collaboratori di questi anni parteciperanno portando ognuno la propria esperienza e passione. Varie arti, sotto la direzione del Maestro Delio Murru, si incroceranno per un unico obiettivo: «Come mantenere o riconquistare quel dinamico Equilibrio tra Corpo Mente e Ambiente che è alla base del concetto di Salute.» (OMS 1986 – legge 833/78).

Una capriola non si può insegnare a parole ma solo giocando

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Ed eccoci qui alla fine del percorso. Dopo diciotto anni siamo ormai maggiorenni. Siamo alla fine di un ciclo e speriamo nella vostra attiva partecipazione, perché tutti soffrono di qualche disagio, è la vita, sempre fatta di Yin e Yang, ma tutti sono allo stesso modo bambini, un po' matti e alquanto artisti, basta sapere come si fa, anche se le cose più semplici sono le più dure da imparare.

Che cosa accadrà ora? «Wu Wei» come si dice in cinese, «Lascia che sia» come dicono i Beatles con «Let it Be». Sarà comunque una sorpresa, ed è proprio «lo stupore l'incipit dell'Arte», così come diceva Leonardo da Vinci che di multitasking era esperto. Per ora in 4 ci siamo iscritti ad un Master di Arti-terapie alla facoltà di Medicina della Sapienza, una rilevante novità portata dal Prof. Giacomelli e Anna Damiani perché vuol dire che ormai è acquisito che «la medicina o è complementare o non è» (Ippocrate) . 

Ok, si vedrà. Aspettateci. E partecipate il 25/27 maggio all'Evento comprensoriale ad Alatri, Ferentino, Frosinone e Fiuggi, da protagonisti, è sufficiente che abbiate un qualche disagio, anche se una lieve insonnia o una leggera intolleranza, perché chi è sano come un pesce di certo è restato sott'acqua.

Grazie