In questa dimensione ‘immaginaria’ si inserisce la proposta delle sagome di Eva e Sarah: “Fatti una foto”.

Nell’ampio corridoio tra le tre sale, la prima dedicata alla Musica, la seconda al Cibo e all’Intrattenimento multimediale e la terza al gioco e al disegno, circolavano personaggi da favola, un pagliacci, un pirata, la Madonna delle Banane, il casco di Freddy Mercury. Ognuno poteva scegliere la sua cambiare personalità, atteggiarsi in una nuova smorfia, improvvisare una sua parte, unirsi in coppia… il tutto con lo scopo dichiarato di ‘farsi un selfie”.


In questo gioco grandi e piccoli, musicisti e attori, pagliacci o pirati, spettatori e protagonisti, sani e malati, le differenze si annullano. Tutti si sentono in grado di poter proporre qualcosa, di rappresentare altro, di lasciare un segno come ad esempio un semplice Post It nell’apposita bacheca, anche un solo ‘Grazie’ pur di artearsi per giocare.
In un angolo del corridoio di MusicApolis era stato installato un grande pannello su cui poter ‘postare’ un proprio ‘segno’. C’è chi ha scritto semplicemente ‘Ciao’, chei ha lasciato una poesia e chi ha bagnato il post it con una lacrima lasciando il dubbio se fosse di gioia o rimpianto.

Il bello di queste due idee è che indirettamente sono venute a scuola da un bambino downs a cui la prof fa il sostegno. La realizzazione dei pannelli, preparati ovviamente prima, ha però indotto i bambini della Sal C ad inventare e produrre, su cartoni già tagliati, la loro immagine.

Tutto ad “Artearsi per Giocare” era in un continuo movimento, in un rapido e fluttuante sostituirsi in uno dei rte punti di spettacolo delle tre sale. Per fare un esempio nella Sala Musica non ci sono stati veri cambi di gruppo, arrivava un chitarrista, si inseriva con un jack e partecipava al concerto.
Oppure cambiava il batterista e cambiava il ritmo, in un dinamico passaggio da un genere all’altro, dal Rock al Jazz, fino all’irresistibile Reggae di Carlo Alberto. Il termine ‘irresistibile’ non è detto a caso, dal momento che persino io ho rappato la filastrocca di Fata Ricotta nelle pause ritmiche che perentoriamente Carlo Alberto mi invitava a colmare.

Artearsi per Giocare

1 Sfera Interna per la Salute

2 I ragazzi della BreakDance

3 Il TuiShou con Fabiano

4 I palloncini di Daniela,

5 “Ti ricordo così”

6 Sclerosi e il Disagio Mentale

7 Il Teatro di Luca

8 L’Asso di Ippocrate

9 Paolo e la Visione.

10 “Fatti una foto”

11 Film e Foto

12 La Tuta di Paolo

13 Un modulo da ripetere