Medici, terapisti, educatori ed esperti hanno partecipato a questo evento portando testimonianze, competenze ed esperienze per costituire un Gruppo di studio-laboratorio sulle modalità e le tipologie di intervento con persone di ridotta capacità motoria.
Per l’Associazione PMC di Vicenza erano presenti i maestri di Tai Ji Quan Roberto Benetti e Franca Rizzi, che hanno tenuto alcuni seminari tecnici sull’applicazione del Tai Ji Quan alla Malattia di Parkinson, di impostazione posturale e didattica del movimento corporeo. Il tema conduttore del Convegno si può riassumere nella frase che segue: "Non esistono malati ma individui con maggiore o minore libertà di azione o di elaborazione dovuta ad impedimenti di natura interna od esterna che limitano la pratica di qualsivoglia disciplina" (Roberto Benetti) Partendo da questa affermazione si è sviluppata una tavola rotonda sul rapporto tra i diversamente abili ed i diversamente disabili, su come l’Arte e la Scienza possono far fronte a tale problematica.

Si riscontra un aumento continuo dei disagi riguardanti l’equilibrio corpo-mente, disturbi posturali e di movimento, che si manifestano spesso in condizioni patologiche quali artrosi, stress, insonnia, depressione, Parkinson, Alzheimer, iperattività nei bambini. L'Arte, in tutte le sue espressioni, pittura, musica, poesia, teatro, danza, Tai Ji Quan, ha dimostrato la sua capacità di stimolare consapevolezza del movimento e di riattivare i meccanismi di equilibrio sia organico-sistemico sia psichico-mentale. La pratica di un’Arte è perciò utile a chiunque, per conservare benessere o ripristinare un equilibrio compromesso, migliorando la qualità della vita.

Il convegno era dunque rivolto a tutti, ai “sani”, ai “malati”, a chi è a loro vicino, a medici, operatori sanitari, fisioterapisti, educatori professionali, strutture sociali, associazioni, artisti, a coloro che praticano Tai Ji Quan, per esporre le basi scientifiche di varie pratiche, determinare i tempi e i modi necessari per ottenere benefici.
In particolare sono stati affrontati i deficit motori dovuta a trauma, età, malattia, in particolare verso la malattia di Parkinson e Alzheimer. Il Dott. Salvatore Cassarino, medico ricercatore presso l'Università di Tor Vergata di Roma che collabora con il San Raffaele di Roma per introdurre il Tai Ji come pratica riabilitativa, ha illustrato i recenti studi sia in ambito nazionale che internazionale che dimostrano, soprattutto per il Parkinson, come la pratica delle arti corporee come il Tai Ji Quan abbia una buona efficacia nel ridurne gli effetti e rallentarne la progressione.

Anche il Dott. Raimondo Pisano dell’Associazione Global Art che opera con i Centri Diurni Psichiatrici di Ceccano e Ferentino ha confermato, attraverso una singolare performance musicale ottenuta con strumenti ricavati da materiale di scarto, come la pratica artistica consenta di sviluppare una maggiore consapevolezza e quindi favorire la riduzione del disagio. E’ stato poi proiettato il video “Il Soffio di Colore” sempre a cura di Global Art, nel quale si vedono le opere artistiche prodotte dai pazienti con semplici cannucce e colori liquidi.

Interessante e ricco di spunti di riflessione è stato l’intervento del gruppo de I Farmalibri. Il gruppo è composto da medici, farmacisti e artisti, (Alessandra Ricci, Gabriele Carcano, Eva Incocciati). Ormai da dieci anni studiano il rapporto tra Scienza e Arte nella promozione della Salute in quanto Dinamico Equilibrio tra Corpo Mente e Ambiente. Avvincente e stimolante è stata la proiezione del video “La leggenda del saggio Ch’i Po - La legge dei 5 movimenti” di Eva Incocciati che ha posto l’attenzione sull’importanza dell’aspetto funzionale e organico dei nostri organi interni collegati, secondo la tradizione medica cinese, ai cicli della natura. E’ seguita la mostra pittorica sull’argomento appositamente allestita per il Convegno.

Il Dott. Gabriele Carcano ha svolto il tema “ Da Ippocrate a Lao Tzu, da 'Bios' a 'Tai ji'” un’interessante analisi comparativa tra la medicina orientale e quella occidentale che ha messo in luce l’impressionante analogia tra le due medicine al punto da poter essere considerate come le due facce della stessa medaglia.

Il Maestro di Tai Ji Quan, Roberto Benetti, che da anni opera con malati di Parkinson di Vicenza e collabora con la Facoltà di Medicina e di Scienze Motorie dell'Università di Padova in qualità di docente esterno di Tai Ji Quan, ha confermato attraverso la sua esperienza gli effetti positivi nel corpo e nella mente di una corretta pratica del Tai Ji Quan. Ha sottolineato l’importanza di formare operatori qualificati e preparati sia da un punto di vista tecnico che umano-relazionale per poter ottenere risultati positivi con persone affette da patologie invalidanti o con deficit di movimento.

E’ stato proiettato il video “Prove di Tai Ji Quan” realizzato dal M° Benetti in collaborazione con i soci dell’Associazione Vicentina Malattia di Parkinson, che ha colpito la platea per la precisione e l’equilibrio nel movimento corporeo dimostrato dal gruppo vicentino che segue i corsi di Tai Ji Quan. 

Roberto Benetti e Franca Rizzi hanno tenuto nel corso dell’evento vari seminari tematici: una Lezione di Postura aperta a tutti con applicazione del Principio Tai Ji nelle posizioni fondamentali e con una dimostrazione di Ginnastica Consapevole (Nei Gong) nei casi di ridotta capacità motoria.
 un Seminario di Approfondimento Didattico di Tai Ji Quan dedicato ad operatori e terapisti che si rivolgono a persone affette da ridotta capacità di movimento dovuta a malattia, età, trauma.

In conclusione, le esperienze e testimonianze che da vari fronti si sono intrecciati durante questo Convegno hanno dimostrato l’estrema necessità di creare degli spazi di scambio tra operatori qualificati, sia per migliorare, approfondire ed affinare gli interventi nel proprio percorso professionale, sia per rappresentare un punto di riferimento nella formazione precisa e rigorosa di personale adatto ad affrontare con professionalità ed efficacia le problematiche presentate da persone con ridotta capacità motoria.

 

www.associazionepmc.it