Il perché di una Farmacia Olistica

Mettiamo caso che per ipotesi  io sia un uomo e in quanto tale abbia un corpo, una psiche e uno spirito che dialogano tra loro. Mettiamo pure, solo per ipotesi, che anch’io abbia un dolore o una malattia. E mettiamo quindi che abbia bisogno di aiuto. Ebbene, può accadere a quel punto che io smetta di essere uomo, che venga sezionato in parti di carne come le vacche, frugato in ogni intimità epatica con spille, tac e codicilli, che perda il mio nome per diventare un codice fiscale. Accade anche che psiche e corpo smettano di parlare, che noi non li stiamo più a sentire. Peccato però, perché la malattia mi metterebbe in grado di capire chi sono e di godermi la vita, che in fondo è un piacere.

 

Mettiamo che questa cosa accada ad un farmacista, che a questo punto si sente spaccato a metà, con una gamba che va da una parte e una dall’altra. Come malato vorrebbe qualcuno che lo veda come persona che soffre, perché quando si soffre il dolore è uguale per tutti. Come operatore sanitario sente il dovere di arricchire il suo bagaglio professionale, di essere al passo coi tempi, ma di non averne il tempo. Allora si accorge di essere come una tartaruga che conosce perfettamente ogni filo d’erba della sua parte di bosco, ma non ha una minima idea di cosa sia un bosco.

Una delle prime cose che ci hanno insegnato alle scuole medie è che la scienza si ferma quando in mezzo c’è l’uomo. La fisica quantistica ci sta dimostrando proprio questo, la visione della scienza deve accettare il principio di indeterminazione, dice che tutto è sistema, che occorre guardare la realtà da tante ottiche e in diverse dimensioni, in maniera sistematica, ovvero per usare una bella parola: “Olistica”. In greco ‘Olis’ significa ‘Tutt’intero”, e l’uomo è un tutt’intero di organi, pensieri e sentimenti, e come ogni organismo vivente è un tutt’intero con il mondo che lo circonda. Allora ci accorgiamo che la tartaruga deve anche saper volare per diventare un’aquila, che magari non conosce ogni filo d’erba, ma ha un’idea chiara di cosa è un bosco.

Mettiamo quindi che forse ho capito il mio errore, sia di malato sia di farmacista. Come malato devo smettere di delegare e invece cercare la mia personale via di guarigione, partecipare a ristabilire il mio equilibrio tra corpo, mente e sentimenti. Come operatore sanitario non devo dimenticare la mission primordiale della mia professione, e quindi come farmacista sapere almeno che cosa è il ‘farmacon’ e che cosa significa la Spilla col Caduceo che porto sul petto. Condivido questo grave errore con tutti i miei colleghi, medici e farmacisti, ormai prigionieri di un pensiero unico.

Oggi noi non parliamo più di “Arte della Medicina”, ci piace invece parlare di “Scienza Medica”, con il risultato di aver cancellato dal nostro vocabolario il concetto di ‘Uomo’ e di ‘Umanità’, di aver relegato la nostra opera a protocolli e routine informatiche, di averla delegata ad analisi specialistiche e ad esperti virtuali online . Ormai siamo tutti come superesperte e longeve tartarughe, ed è anche giusto, ma abbiamo dimenticando che la scienza senza filosofia è solo sterile tecnica, che una visione scientifica presuppone un approccio olistico e un atteggiamento da artigiani. Bilancia. pestello e mortaio, siamo o non siamo figli di Galeno?

La Farmacia Olistica non nasce da esigenze di marketing, ma per rispondere ad un bisogno professionale, quello di guardare il paziente come un insieme, garantendogli la disponibilità di tutti quei mezzi a lui utili per seguire un personale percorso di guarigione. Tutto può essergli utile, una terapia corretta, una dieta appropriata, un approccio omotossicologico, un integratore, una crema, una autoanalisi, un libro o un esercizio di salute. Questo e altro! E se quest’altro non è di nostra propria competenza, Farmacia Olistica cerca di creare una rete di collaborazione tra i migliori esperti e associazioni sul territorio, che condividono la stessa nostra intenzione professionale, in coerenza con quanto definito per legge: “La Salute è Dinamico Equilibrio Corpo Mente Ambiente.” (OMS Yalta 1948 - Carta di Ottawa 1986 - Art. 1 Legge 833/78)



Nota personale: Per evitare equivoci devo dichiarare che non soffro di alcuna malattia grave. Anzi, di fronte a quel che vedo e sento ogni giorno, confesso che devo ringraziare Dio o una buona stella. Purtroppo dopo i 60 anni, lo dicono le statistiche, ognuno ha le sue rogne croniche. Sento invece il dovere di ringraziare tutti i miei amici con patologie neurodegenerative e disturbi mentali, che mi hanno veramente aiutato a comprendere come sia importante non smettere mai di lottare e non perdere l’intenzione di guarire, perché non esiste malattia inguaribile, a parte la vita.

 

Farmacia Olistica

FarmaOlistica Cataldi-Carcano

La Spilla del Farmacista

Il mestiere del farmacista

 

 

 

LA FARMACIA DEI SERVIZI E’ UNA FARMACIA OLISTICA  

 

 

 

 

  

 

 

 

 

La Farmacia dei Servizi è una rete di opportunità per la salute del cittadino nel momento della prevenzione, della cura e della riabilitazione. La farmacia dei servizi sarà in grado di garantire un impegno capillarmente distribuito nel territorio. Il compito del farmacista è duplice: “fare rete”, perché lui possiede il mortaio, e quindi offrire la reale professionalità del farmacista, indicato con esattezza dal Caduceo che porta sul petto e dall’articolo 1 della legge 833/78 che indica la promozione di una moderna coscienza sanitaria tramite una corretta Educazione alla Salute.”

Il mestiere del farmacista si realizza utilizzando la scienza chimica, la fisica, la biologia, la botanica, la farmacologia... la comunicazione, l’economia, il marketing... ma non è una sotto-branca di nessuna di queste discipline. Il suo fine è “la cura dell’essere umano inserito in un contesto ambientale, fisico e sociale”. È evidente come ciò sia il prodotto di molte componenti, scientifiche, economico-finanziarie, culturali, relazionali, umanistiche. Al centro di tutto questo c’è la Salute collettiva, la Medicina, l’Uomo. E quando c’è di mezzo l’Uomo non si può parlare solo di Scienza, perché si entra nel territorio alchemico dell’Arte. Un tempo infatti si parlava di arte della medicina. Secondo la OMS, la Salute è nell’equilibrio di tre componenti: “Corpo, Mente e Ambiente”, l’arte sta appunto nel pesare e miscelare questi tre elementi.

La Spilla del Farmacista custodisce gli antichi segreti di una Croce, un Bastone Alato e due Serpenti, restituisce orgoglio ad una professione che appare schiacciata tra burocrazia e impresa, ridona una precisa connotazione al bilancino e al mortaio, indica una strada per mantenersi in salute o incamminarsi sulla via della guarigione. Per questo il farmacista tende ad offrire tutti i mezzi utili a mantenere, curare, ristabilire l’equilibrio salute di ognuno, perché ognuno ha il suo. Ecco perché il farmacista si sente più soddisfatto nel consigliare un buon dentifricio che non nel dispensare un antibiotico per l’infezione. “A volte una passeggiata è meglio di una compressa” (1978). Ecco perché si pensa alla pelle, agli alimenti, alla disintossicazione, alla postura, il perché si parla di omeopatia, di omotossicologia, di floriterapia, aromotecnica, dietoterapia, ecco perché un libro di miti, di scienza e di storie può diventare effettivamente un farmaco, un farmalibro.

Dietro l’insegna FARMACIA c’è tutta una storia di antichi maghi, chimici e alchimisti, una storia di 3000 anni, LOGO, che dentro una FARMACIA OLISTICA c’è un professionista sul petto porta una Spilla che custodisce i più antichi segreti della Salute.

La farmacia olistica propone un settore di Arteterapia, i farmalibri, a cominciare da favole a racconti, per finire a manuali, saggi, eventi, corsi e lezioni di movimento.
Se, solo per fare un esempio, molte ricerche cliniche dimostrano che la Sclerosi multipla ha beneficio con determinati esercizi di Tai Ji, se l’unione degli esercizi con un farmaco aumenta l’efficacia di quest’ultimo, perché allora non deve essere presa in considerazione una tale associazione farmacologica, soprattutto considerando la totale assenza di effetti collaterali? Se la cura di una persona allettata, se lavarla ad esempio con una mistura tonificante aumenta l’ottimismo del malato verso la guarigione, se l’applicazione di un’arte stimola le sue difese organiche, perché non approfittare di ciò che siamo riusciti a conquistare in secoli di storia e magia? Se il massaggino sul pancino del povero nostro bimbo calma la colica, se una favola lo fa addormentare sereno e magari immagina la sua malattia con la faccia del lupo cattivo, e con un po’ di Chamonilla 5CH per lui e un fiore di Bach alla mamma così si tranquillizza, se tutto ciò dona salute a tutta la famiglia, perché non utilizzare il nostro mortaio dal momento che abbiamo le competenze e le risorse?

In una farmacia olistica l’ingrediente segreto sei tu.