Salute e Sanità nell'Italia repubblicana

DONZELLI – 2004
Come abbiamo già avuto modo di vedere la storia può essere un valido aiuto. Anche quella più recente. Anzi, è ovvio che i fatti non troppo lontani da noi sono quelli che più di tutti influenzano il nostro presente.
Pensiamo per esempio al diritto alla salute.
Può sembrare banale, ma molti dei diritti di cui oggi godiamo in termini di sanità e di benessere pubblico sono immaginabili perché frutto di un intenso lavorio svolto in un passato purtroppo non molto remoto. Inefficienze, resistenze e ritardi nell'acquisizione degli elementi fondamentali di un progresso non solo ideale ma anche sostanziale, nella nostra penisola, sono state ardue da superare, divenute immensi monoliti posti a scapito della società tutta. Le profonde debolezze culturali e le tante lentezze del nostro ceto politico, nonché le molte “storture” del nostro sistema legislativo hanno influito non poco nel pigro superamento di certe arretratezze.
Queste alcune impressioni scaturite dalla lettura di “Salute e sanità nell'Italia repubblicana”. Questa ottima ricerca edita da Donzelli nel 2004 rappresenta una saggia ed originale riflessione, che tramite attenta struttura storiografica ed un efficace spirito critico delinea gli sviluppi delle difficili politiche sanitarie italiane svoltesi lungo il trentennio del secondo dopoguerra. Una fase di intense trasformazioni politiche e sociali, e non ultimo del rapporto tra uomo e ambiente circostante. Saverio Luzzi ha saputo articolare un attento lavoro storico che non sottovaluta, anzi, mette in risalto gli intrecci della storia politico-sociale del nostro paese con i complicati gangli della sanità, mettendone in risalto luci ed ombre, attraverso un occhio interpretativo che non abbandona mai la necessaria obiettività dello storico.
La gravissima situazione in cui versava l'Italia nell'immediato dopoguerra è abbastanza nota, ma poco noti, agli occhi dell'opinione pubblica, sono i successivi sviluppi di cui essa è stata protagonista. Nel “lungo trentennio” che va dai primissimi anni cinquanta fino alla riforma sanitaria del 1978 (!) l'Italia repubblicana ha visto susseguirsi tutta una serie di passaggi e nodi problematici di difficile risoluzione. Il complicato processo di debellamento delle malattie di antica radice (malaria, tubercolosi e tifo), gli aiuti esteri, le posizioni conservatrici della classe politica, l'arretratezza culturale in merito al rapporto dell'uomo con il proprio corpo e con la sessualità, i tentativi di riforma e i passaggi istituzionali che hanno lentamente modificato i criteri dello stato sociale. Questi alcuni degli elementi presenti in questo lavoro, capaci di presentare un perfetto quadro della nostra storia sotto un' ottica quasi del tutto inedita. Tante le questioni di cui ci domandiamo continuamente la provenienza ed il motivo. Se un po' ci interessa svolgere una riflessione storica lontana da facili banalità, la lettura di questo lavoro può senz'altro tornarci di utilissimo supporto.
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