Home Storia-Medicina Ludwig, la perizia, la morte
Ludwig, la perizia, la morte PDF Stampa E-mail
Storia-Medicina - Storia-Medicina

Ludwig, gli ultimi giorni

Il proclama di re Ludwing scritto prima del suo arresto nel castello di Neuscwanstein non ebbe alcun seguito. A Monaco ne fu impedita la pubblicazione. Lo pubblicò solo il “Bamberger Journal” che venne immediatamente sequestrato dal Governo. Anche i telegrammi non pervennero ai loro destinatari tranne quello inviato a Bismarck il quale consigliò al re di tornare subito a Monaco e di presentarsi davanti alle Camere a reclamare i suoi diritti. Forse Ludwig non fece a tempo, o non era tipo di abbassarsi a scuse e accuse, o forse era già rassegnato, semplicemente non ne aveva voglia.


L’Arresto.
Verso la mezzanotte tra l’11 e il 12 giugno 1886 il cameriere personale del re si prestò al tradimento e lo consegnò ad una schiera di uomini giunti per catturarlo.
Tra loro il dottor Van Gudden; “Maestà. E’ il più triste compito della mia vita quel che compio. Vostrà Maestà è stata sottoposta alla peri zia di quattro psichiatri, ed in base al loro referto il principe Luitpoldo ha assunto la Reggenza. Ho ricevuto l’ordine di accompagnare Vostra Maestà nel castello di Berg questa stessa notte.”
Il re disse: “Come potete affermare che sono ammalato di mente? Non mi avete affatto visitato.”
“Maestà, non era necessario. Il materiale agli atti era assai vasto, addirittura schiacciante.”

Il complotto.
Ai primi di giugno del 1886, quando Ludwing partì per passare le feste di Pentecoste nel suo Castello di Neushangstein, un gruppo di politici con a capo il Presidente dei Ministri Lutz si riunirono a casa del conte di Holnstein. Decisero di far dichiarare il re malato di mente previa perizia medica da eseguirsi per incarico del Governo.
Bismarck, quando seppe della congiura, ebbe a dire: “Lo psichiatra come strumento per rimuovere un re mi da da pensare. Io suppongo che ci siano degli intrighi e ho l’impressione che i ministri bavaresi, poichè non possono più reggersi, intendano eliminare il re.”

La perizia
Ma cosa diceva la nefasta perizia che decretava la malattia mentale di re Ludwig II?
Fu rilasciata l’8 giugno 1886 dai dottori von Gudden, Hagen, Hubrich e Grasbhey. Nessuno di loro aveva mai visitato il re. La perizia si basò essenzialmente su deposizioni (riconosciute in seguito false) ed osservazioni di testimoni non proprio attendibili. Nella perizia furono riportati soltanto elementi a carico, mentre gli elementi positivi vennero ignorati.
Ad esempio il segretario particolare del re, Scheneider, aveva raccolto e depositato 300 ordinanze e disposizioni scritte emanate dal re negli ultimi anni. Queste non davano assolutamente adito a sospetti di malatttia mentale. Scheneider non fu ascoltato né vennero presi in considerazione i documenti raccolti.
Il referto sullo stato mentale di Ludwig contiene troppe ed evidenti contraddizioni ‘mediche’: “Sua Maestà si trova in uno stato di turbamento psichico molto avanzato, in quanto la sua Persona soffre di quella forma di alienazione ben nota per esperienza agli psichiatri designata con il nome di paranoia. A causa di tale malattia è da escludere una libera manifestazione di volontà da parte di Sua Maestà, la cui Persona è da considerarsi impedita nell’esercizio dell’attività di Governo, il quale impedimento non solo durerà più di un anno, ma si protrarrà per tutta la vita di Sua Maestà.”
Nessun medico, secondo scienza e coscienza, avrebbe potuto sottoscrivere tale diagnosi senza nemmeno aver visto in faccia il paziente.

All’alba del 12 giugno il re lasciò Neuschwanstein per raggiungere il castello di Berg sul lago di Stanberg, che nel frattempo era stato trasformato in prigione Tutte le finestre furono munite di sbarre, le porte fornite di spioncini e apribili solo dall’esterno. “Il re vi giunse tranquillo, rassegnato e glacialmente cortese.”
La mattina del 13 giugno, domenica di Pentecoste, il re fece una passeggiata con il medico von Gudden seguito da due infermieri. Nel tardo pomeriggio, tra le 18 e le 19, Luigi espresse il desiderio di fare un’altra passeggiata. Lo accompagnò solo von Gudden. I due si allontanarono lungo il largo sentiero che menava al lago. Dopo le 20, non vedendoli tornare, iniziò la ricerca. Dopo le 23 i due furono trovati morti nelle acque del lago, affoganti in pochi centimetri di acqua.
Per calmare l’indignazione popolare il Governo bavarese rese pubblica l’autopsia condotta sulla salma del re. Il verbale, molto discutibile dal punto di vista scientifico, fu dai contemporanei definito ‘inaudito’. Si parla di idrocefalia e di infiammazioni cerebrali croniche. Vi si dice che il cervello di Luigi pesava solo 1341 grammi, cioè 36 grammi al di sotto della media. Si aggiunge infine che proprio il contegno tranquillo e rassegnato d Ludwig dimostrerebbe quanto egli, nonostante la sua demenza, fosse ancora capace di trarre in inganno coloro che lo circondavano.

Qualcuno provò a parlare di suicidio, ma anche questa ipotesi non sembra affatto corroborata da tutti coloro che avevano vissuto vicino al re negli ultimi tempi. Nè il soldato Alfons Weber al suo personale servizio: “io mi trovavo sempre nelle sue immediate vicinanze e mai mi sono accorto di alcuna manifestazione morbosa. Il re non ha mai dato il minimo segno di demenza.”
Né il battistrada Fritz Schwengler: “Il mio padrino Mair, che in seguito ha saputo raccontare tante cose cattive sul re, spesso si intratteneva con me a parlare di lui. Se veramente si fossero verificate quelle cose che in seguito ha riferito, ne avrebbe certamente parlato già prima con me. Al contrario! Spesso mi sono meravigliato nel vedere come il re fosse tranquillo e rassegnato negli ultimi giorni della sua vita, quando egli doveva già conoscere tutta l’ampiezza del tradimento ordito contro di lui. “
Né il cugino, noto medico, Carlo Teodoro, convinto che il re non avrebbe mai inteso suicidarsi. A parer suo era in progetto un tentativo di fuga.
Il 16 luglio 1886 nel Parlamento bavarese si avanzò la congettura che il re avesse assicurato ai francesi la neutralità della Baviera in caso di guerra. Otto giorni dopo la notizia dovette essere smentita perché del tutto inventata.
Il 26 luglio 1886 il barone Ow, nella 193° seduta plenaria della Camera dei Deputati, affermò che nel castello di Neuschwanstein era stata allestita una Bastiglia dove sarebbero stati rinchiusi personaggi di alto rango tra cui il principe ereditario di Prussia. Per verificare quest accusa basta però solo visitare il castello.

Il 30 giugno 1886 il direttore dell’archivio di stato, consigliere segreto dottor Loher, dovette rilasciare la seguente dichiarazione: “Nella seduta del 26 giugno alla Camera dei Deputati il capo scudiere Hronih avrebbe riferito che S.M. Luigi II mi aveva impartito l’incarico di cercare un Paese nel quale si potesse instaurare un governo assoluto da scambiare con la Baviera, Tutto ciò è semplicemente assurdo.”
Il 21 giugno, nella 38° seduta plenaria della Camera Alta, l consigliere von Neumayer citò come prova della demenza del re il fatto che egli avrebbe “dato ad un inventore l’incarico di costruire un velivolo col quale volare sulle sue amate montagne”. Di li a poco fu inventato l’aereo.

Come è morto Ludwig? Suicidio, incidente, omicidio? Il mistero è fitto. Proveremo a ragionarci su in un prossimo post. Intanto raccogliamo le prove. A presto.

 

 

 

 

DOSSIER LUDWIG

Un Poeta può essere re? Racconto quantico di Gabriele Carcano "So che mi accusano di superbia, e forse di misantropia, o di pazzia. Tali accuse (del tutto prive di fondamento) colpiscono a fondo, disarmano, e finiranno per annientarmi." LEGGI

il Sogno di Ludwig. Entriamo nel sogno di Ludwig con senno del poi. Cosa sarebbe accaduto in Europa se non avessero bloccato le intenzioni del Re Pazzo? LEGGI

Chi era Ludwig. Chi era Ottone Federico Guglielmo Luigi II di Baviera? Ludwig era veramente un malato di mente? Fu veramente un re ingenuo incapace di governare? La vita e le opere. LEGGI

Ludwig, gli ultimi giorni. Il proclama, l'arresto, la perizia, la morte. Si trattò di incidente o di suicidio? La verità è ben altra- LEGGI

Rassegna fotografica sui castelli di Re Ludwig II , su flickr CLICCA QUI

www.flickr.com
. Re.Ludwig.II. Crea il tuo badge qui.
Scritto da farmalibri  
Condividi su Facebook
 

dai farmalibri

da Farmacia olistica

dal Blog

farmalibri

Iscriviti alla NewsLetter: 



Grazie

Eventi

Spaccio Salute

Chicza
 
Immagine


 

CHICZA il Chewing gum Naturale

Senza glutine, biologica, biodegradabile, equosolidale, buona, d' alta Qualità. Prodotta con il lattice estratto da un albero ad alto fusto, il Chicozapote (o Sapodilla), che cresce nello Yucatan in Messico, frutto del lavoro di 2136 Chicleros , “Guardiani della Selva Tropicale”.

Gluten-Free – L’unica gomma da masticare SENZA GLUTINE, certificata dal Laboratorio Eco Control di Pomezia, accreditato con l’Associazione Celiachia Italiana,
Biologica – Realizzata esclusivamente con ingredienti biologici certificati. Dolcificata con succo di agave, per un basso indice glicemico.

Ocean Blue Omega 3
 
Immagine


 

Omega 3 2100 Phidea Pharma

Integratore alimentare di acidi grassi Omega 3 EPA e DHa da olio di pesce.

Vedi l'articolo: Che cosa sono gli Omega 3, dove sono, perché sono importanti. Nella protezione cardiovascolare, metabolismo del colesterolo, aterosclerosi, depressione,  riduzione degli infarti e  ictus.

Perché abbiamo scelto il prodotto Ocean Blue della Phidea Pharma ?

Kaloba e Raffreddore
 
Immagine


 

Kaloba: Il Pelargonium Sidoides nelle affezioni respiratorie

Il Pelargonium sidoides (Vedi scheda) è una pianta erbacea perenne del genere Pelargonio contenuta nel KALOBA 20 mg compresse rivestite e  KALOBA gocce orali per l’attenuazione del raffreddore comune.

Composizine:
Compresse. Principio attivo: una compressa rivestita con film contiene 20 mg di estratto liquido essiccato delle radici di Pelargonium sidoides (1 : 8 -10) (EPs® 7630). L’agente estrattivo è etanolo al 12% (v/v).

Eau de Philae
 
Immagine


 

Dagli antichi egizi una formula stroardinaria

L'Eau de Philae è una soluzione che, oltre alle indiscutibili proprietà cosmetiche, può vantare attività terapeutiche grazie alla presenza di numerosi principi attivi vegetali.
La composizione è tra le più antiche, messa a punto sulla base di una formula degli antichi egizi rinvenuta sull'isola di Philae sul Nilo in Egitto, dov’era il tempio di Iside. Il suo nome in lingua egizia significa "L'isola del tempo"
L’ampia letteratura dedicata all’Eau de Philae evidenzia una notevole efficacia di questo composto come disinfettante, antinfiammatorio, coadiuvante della cicatrizzazione e della riabilitazione post-trauma.

Pelli irritate
 
Immagine


 

Kalenis spray Loacker

Uno spray coadiuvante in tutte le irritazioni della pelle: elevata esposizione al sole, arrossamenti, eritemi, dopo-barba, post-depilatorio, e così via. La partiloarieta del Kalenis Spray è proprio la sua versalità. Di creme infattice ne sono di tutti i tipi, tutte buone, alcune buonissime. Ma oggi sin troppo diversificate, una per le irritazioni, una per le mani, una per i piedi, una come dopobarba, una per il giorno, una per la notte, una per l’estate, una per l’inverno… quella per il lunedì e a quella per il venerdì…

KALENIS®  della Loacker Remedia è a base di Hamamelis (decongestionante), Calendula (lenitiva e riparatrice), Canfora (antisettica e antipruriginosa) e olio di Avocado (nutriente e anche antirughe).

Seguici

Avvertenza

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001».