Home Sezioni le Storie La Porta del Paradiso

Amici

Global News

Corsi

Stage di TAO G.E.D.

ECOLOGIA DELLA MENTE

BENESSERE DEL CORPO

Nei Dan School di Bologna

arte di trasformazione interiore


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
La Porta del Paradiso PDF Stampa E-mail
Storia-Medicina - Storie

Nonno, Dov'è la porta del Paradiso?

C'era un nonno con il suo nipotino che andavano spesso insieme in montagna. Quel giorno il nipote camminava silenzioso, incurante del bel panorama e dell'assordante canto degli uccelli. I boschi da lontano erano assordanti concerti di canti, ma appena vi mettevano piede sembrava di entrare in una chiesa. Si sentiva solo il vento tra le fronde.

 

Giunti in una radura in cima alla montagna si sedettero sotto un cedro a riposare e a mangiare un panino. Il nipotino restava pensieroso.

"Nipote, sei silenzioso oggi!"

"Nonno, sai dirmi una cosa? Quale è la porta del Paradiso?"

Passarono quasi cinque minuti in cui il nipotino aspettò una risposta. Poi d'improvviso il nonno parlò: "Senti il suono di quel torrente di montagna?"

Il nipote non aveva nè visto nè sentito alcun torrente su quella montagna, forse era stato troppo occupato a pensare al paradiso. Allora acquietò la mente e cercò di distinguere tutti i rumori. All'inizio non riuscì a sentire nulla, ma infine riuscì davvero a udire un lontano mormorio di acqua che scorre su sassi levigati.

"Si!" disse contento. "Ora riesco a sentirlo."

Il nonno alzò l'indice e con uno sguardo intenso e gentile disse: "Ecco, quello è la porta del Paradiso."

Il bambino era contento, ma rimase senza parole pensando: "E' così semplice?" Così rimase silenzioso finchè non gli venne un'altra urgente domanda: "Nonno, stavo pensando: Cosa mi avresti detto se non fossi riuscito a sentire il torrente?"

Il nonno lo guardò con affetto, alzò l'indice e gli disse: "Ecco, quello è la porta del Paradiso."

 

 

 

i farmalibri

Scienza Arte e Tai Ji

 

 

Leggi tutto...

Immagini

Eventi

Esercizi di Salute

L’ESERCIZIO DELLA CALMA

Non si tratta di un vero e proprio esercizio, ma dell’apprendimento di una disposizione generale alla contemplazione passiva. Come per ogni altro esercizio, si fa ricorso ad una formula verbale per indurre il vissuto desiderato. La formula più utilizzata è:

Leggi tutto...
Il Cantiere ti interessa per