Informazioni per i genitori

Informativa ‘didattica’ per i genitori secondo la teoria scientifica dell‘Orto biologico “Siamo convinti che la coltivazione di un orto biologico ricolleghi i bambini alle basi del cibo, non solo: che li ricongiunga alle basi stesse della vita” (Frijtof Capra)
La formula scientifica è quella della ‘rete’: “Esiste una ragnatela di relazioni tra tutti i componenti di un organismo vivente (organi, muscoli, radici, ossa, cervello, foglie…), così come in un ecosistema esiste una rete di relazioni tra le piante, gli animali e i microrganismi, o tra le persone di una comunità umana.”
Nell’orto impariamo i cicli alimentari. La “catena alimentare” è un concetto nato agli inizi della scienza chiamata ‘ecologia’. Il pesce grande mangia il pesce piccolo, ma anche l’animale più grande sarà mangiato da microscopici organismi. La natura è ciclica. I cicli alimentari sono tutti collegati tra loro. Tagliando il pomodoro maturo il bimbo ritroverà dei semi. la vita ricomincia.
Nell’orto impariamo a integrare i cicli alimentari a tutti i cicli naturali. Semina, crescita e raccolta, compostaggio e riciclaggio. In natura niente viene rifiutato. "Non riutiamo i rifiuti." Si impara a mangiare frutta e verdura di stagione, ricollegandosi ai cicli naturali dell’anno. Apprendendo i cicli di un pomodoro si può parlare anche di altri cicli, come quello delle stagioni, dell’acqua e della vita
Nell’orto impariamo un approccio equilibrato con il cibo e l’alimentazione. Osservando il ciclo di maturazione di un pomodoro abbiamo l’opportunità di comprendere da dove giunga e come si forma ciò che mangiamo. Possiamo acquisire le prime cognizioni su acqua, sali minerali, vitamine, proteine e carboidrati. Comprendere che “non tutto quel che è bello è anche sano, buono e nutriente.”
Nell’orto impariamo che la terra fertile contiene migliaia di microrganismi ogni centimetro cubo. Questi batteri nel terreno portano avanti diverse trasformazioni chimiche che sono cruciali per sostenere la vita sulla Terra. Possiamo quindi prendere contatto con il concetto di batterio, che può essere buono o cattivo, ma che comunque fa parte anche lui della rete della vita.
Nell’orto impariamo che le piante hanno un ruolo cruciale nel flusso della energia. Le loro radici assorbono dalla terra acqua e sali minerali, i succhi salgono alle foglie dove si combinano con l'anidride carbonica dell’aria. L’energia solare viene trasformata in energia chimica e incorporata nelle sostanze organiche, mentre l’ossigeno viene liberato per essere di nuovo utilizzato da altre piante e dagli animali nella respirazione. Questo miracolo si chiama “fotosintesi”
Nell’orto impariamo cosa è veramente la salute. Unendo l’acqua e i minerali che vengono dal basso e l’anidride carbonica che viene dall’alto, attraverso l’energia solare, le piante uniscono cielo e terra. Tutto grazie alla forza vitale dell’energia del sole. Un perfetto esempio di Equilibrio tra Terra, Cielo e Spirito. Più semplicemente possiamo dire “Equilbrio tra mente, corpo e respiro”. Questo è il moderno concetto di “Salute”
Nell’orto impariamo ad essere consapevoli che anche noi facciamo parte della rete della vita. “L’uomo non ha tessuto la trama della vita, è solo un filo. Qualsiasi cosa faccia la fa a se stesso.” (Grande Capo indiano Seattle) Nell’orto impariamo un approccio empatico di insegnamento L’adulto dovrà accucciarsi e mettersi finalmente all’altezza di un bambino, con le mani nella terra. L’adulto dovrà smettere la sua falsa serietà e giocare seriamente alla coltivazione di una piantina di pomodoro. Questo atteggiamento crea ‘presenza’ ed ‘empatia’, elementi essenziali in ogni atto di vero insegnamento.
“Per tutto c’à la sua stagione: gira gira gira” La natura è ciclica. Purtroppo il sistema industriale di oggi è lineare provocando vari problemi. Non ultimo quello dei rifiuti. I modelli sociali ed economici sostenibili devo invece essere ciclici, a imitazione dei processi ciclici in natura. Coltivare un orto, un pomodoro, e cucinare sono esempi di lavoro ciclico. Si semina, si coltiva, si raccoglie e poi si pianta ancora. Nell’orto impariamo il cicli della vita.
|
|