| Alessandro Seppilli - 1991 |
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Perugia 2.1.1989 Carissimo Carcano, ho finito in questo momento di leggere la tua ‘favola’ (Gin Aureo Stafilococco – 1991, NER edizioni Roma N.d.r.)e ne sono rimasto ammirato e compiaciuto! Sei stato bravissimo ed il tuo lavoro merita di essere conosciuto e divulgato. Ho particolarmente apprezzato la ‘personificazione’ delle cellule, perché in realtà è proprio così. Ogni cellula ha una vita propria ed una ‘personalità’ completa, noi spesso ce ne dimentichiamo. Ho scritto un piccolo pezzo per l’Editoriale di “La Salute Umana” e te lo mando con piacere ancora indedito. Intanto Grazie ancora, e buon anno a te e alla tua favole. Affettuosamente, Alessandro Seppilli
Divagazione n.10: CELLULE PROTAGONISTE "Nella cultura biologica si sta facendo strada un processo di autocritica, che mi sembra sia da prendere in seria considerazione. Lo studio dei tumori da un lato e quello delle malattie autoimmuni dall’altro, hanno segnato la via a questa seria considerazione: ed io credo che sia inevitabile una revisione dei nostri concetti sulla unitarietà dell’organismo che va sempre più assomigliando ad una società di cellule normalmente bene armonizzate, che non ad un blocco cui esiste una sola volontà. I due ‘istinti’ che ci chiariscono ciò che si verifica in ogni società e che hanno dato origine ai concetti di ‘bene’ e di ‘ male’, per distinguere l’azione coordinata da essi dalla prevaricazione del primo sul secondo, esistono indubbiamente anche negli esseri unicellulari; senza di che non sopravviverebbero e non si moltiplicherebbero. E non è pensabile che essi non si ritrovino anche nelle singole cellule che – attraverso milioni di anni – hanno dato origine agli esseri pluricellulari, sempre più complessi e costituiti da un numero sempre maggiore di cellule, con funzioni sempre più specifiche. Gabriele Carcano
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| Scritto da Alessandro Seppilli |
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Alessandro Seppilli, uno dei padri della Riforma Sanitaria del 1978, professore di Igiene e Preside all’Università di Perugia è fondatore della “Educazione Sanitaria”. Un giorno mi scrisse:












