"Fontanella Amica"
Una favola scritta da bambini di 2° elementare nel 2004 C'era una volta, una fontana al centro della piazza principale del paese, dalla quale sgorgava acqua notte e dì. Clop!...Clop!...Clop!... L'acqua era limpida, incolore, fresca, potabile, dissetava tutti i passanti: grandi e piccoli, belli e brutti, ricchi e poveri; era sempre pronta a dare sollievo a chi ne aveva bisogno sia d'estate che d'inverno, sia di giorno che di notte.
L'acqua che veniva giù da quella fontana era grande amica di tutti...non faceva distinzione alcuna. Dissetava chiunque, anche quei bambini monelli che bisticciavano fra di loro e poi accecati dalla rabbia, davano calci e pugni alla povera fontanella che diventava sempre più malconcia. Non solo, la imbrattavano anche con le bombolette spray e le scrivevano parolacce. Quei ragazzacci non capivano che l'acqua è un bene prezioso, forse più dell'oro e non bisognava maltrattarla. L'acqua non bisogna sprecarla, e non bisogna utilizzarla per giocare.
L'acqua è un elemento indispensabile per la vita degli uomini. L'acqua è utile per cucinare, per bere, per lavare, anche per stirare e per curare l'igiene del nostro corpo per evitare le malattie. E' utile l'acqua dei monti che passa sotto i ponti; l'acqua del mare che ci permette di remare...e anche di nuotare! L'acqua di fiume che bagna le piume; l'acqua santa che benedice la famiglia tutta quanta! Un brutto giorno, un gruppo di ragazzacci maltrattarono così tanto la povera fontanella che ahimè!... Da allora l'acqua non veniva più giù! Che disastro!
Nessuno passando di lì poteva più dissetarsi, né lavarsi; gli uccellini non potevano bere, le piante del vicinato cominciavano ad appassire; era proprio necessario intervenire. Qualcosa bisognava fare per rimediare al disastro combinato! Di chi era la colpa? Certamente di quei ragazzacci incoscienti i quali non avevano capito quanto preziosa fosse l'acqua e che senza di essa la vita non era più possibile né per le persone, né per gli animali e nemmeno per le piante. Senza acqua, la vita sulla terra non può esistere! Tutti i ragazzi del quartiere allora si riunirono e decisero di chiedere aiuto al sindaco del paese, il quale subito mandò degli operai del comune per vedere cosa era possibile fare per risolvere quel grave disastro combinato.
Il problema si poteva risolvere, e anche in breve tempo, ma ad un solo patto: nessuno più doveva maltrattare la fontana, più nessuno doveva sprecare l'acqua, né utilizzarla per fare dispetti ai compagni. Il patto fu concordato e da quel giorno quella è diventata la fontana più bella, più amata e più rispettata del mondo e tutti gli abitanti di quel paese impararono ad utilizzare l'acqua in modo corretto e con giudizio. L'acqua è un bene prezioso per la nostra vita e perciò va rispettata, non va sciupata altrimenti un giorno ne dovremo pagare le conseguenze. Anche San Francesco d'Assisi amava e rispettava l'acqua, tanto che quando si rivolgeva ad essa diceva "nostra sorella acqua" pura chiara e limpida. Se amiamo l'acqua dimostriamo di amare noi stessi e la vita.
Realizzata dagli alunni della classe 2°A Scuola Primaria “Don Lorenzo Milani” Torrette di Ancona Istituto comprensivo Ancona nord
2° edizione dell'eco.concorso 20042° edizione dell'eco.concorso 2004
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