| Gabriele Carcano | |
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con il patrocinio del prof. Alessandro Seppilli (Università di Perugia), esperienza che presenta al Congresso nazionale UTIFar di Trieste nel 1983. Sempre nel 1983 pubblica "Le Cartoline" e nel 1985 gli viene conferito il Premio Nazionale Educatore Sanitario. Grazie ad un periodo cupo, dovuto al decesso per un incidente stradale del fratello minore, Paolo, nel 1986, comprende che l'Arte fa bene alla salute' e , nella urgente necessità di mettere punti e virgole ai suoi pensieri, diventa 'scrittore'. Pubblica con la N.E.R. la favola sanitaria "Gin Aureo Stafiloccocco dei Gram Più” , poi i “Racconti della Valle Anticolana” (AF&), e viene spesso chiamato nelle scuole elementari, in quanto farmacista-scrittore, ma rimane sconvolto davanti allla delusione dei ragazzi: 'mi spiace non sono uno scrittore, sono un farmacista!" , in coro: "oh nooooooooo!" . Così, un pò per orgoglio un pò per rabbia, torna in farmacia a parlare di arte e letteratura, omeopatia e igiene, insomma dell'arte della salute. Nel 2001, insieme all'artista Eva Incocciati, fonda 'i farmalibri' con i quali pubblica "Le Filastrocche di Fata Ricotta”, lavora su "la Leggenda del Saggio Chi'I Pò" e alla favola "Globuletto Rosso". Poi, nel 2007 "Il Gioco dei Serpenti" per la Farmcia Olistica. Dal 1996 è titolare della Farmacia Cataldi-Carcano con la sorella Maria Rosaria, con la quale apre la “Farmacia del Girotondo” (1999) dedicata ai bambini e ai 5 elementi della Medicina Cinese, istituisce la "Biblioteca della Salute" e la "Ludoteca Sanitaria" perchè il libro e il gioco sono 'mezzi' indispensabili all'Equilbrio mente-corpo. Nel 2007 fonda la prima Farmacia Olistica. Dal 2002 si interessa di Medicina Interna Tradizionale Cinese (Nei Dan) ed è istruttore di Tai Chi Nei Gong presso la Nei Dan School di Bologna. Nel 2008 è socio fondatore della Associazione “Il Cantiere della Salute” con la quale apre, presso l’Hotel Touring, la “Scuola di Salute” . Poi, eccoci qui, al sito www.farmalibri.it. Finalmente ha compreso che non esiste Scienza senza Arte. cioè che la Scienza senza Arte e Filosofia è soltanto sterile tecnica. Ora è più tranquillo, perchè è consapevole che se 'è quando pensa', è anche quando non pensa, magari sogna. |
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