Bomba Atomica contro la piattaforma

Mentre gli scienziati non sanno cosa fare e chiedono aiuto dagli utenti del web (Eh Eh, vai con la fantasia!!) dalla Russia una notizia esplosiva: "Usare l'atomica per mettere fine alle perdite della piattaforma petrolifere di British Petroleum." Questa la soluzione proposta alla compagnia britannica dal un quotidiano russo Komsomolskaja Pravda per interrompere la catastrofe dei 750mila litri di oro nero sputati ogni ora nel Golfo del Messico. "Gli ingegneri possono smettere di scervellarsi, i sottomarini subacquei possono tornare all'ancora, le cupole di cemento e acciaio alte come un edificio di 12 piani tornassero nelle metropoli. Il giornale suggerisce invece di tornare all'antico: esplosioni nucleari controllate come faceva l'Urss."
La British petroleum non fara' piu' tentativi per fermare la marea nera che sta inquinando il Golfo del Messico "perche' non si sa quale funzionerà".
La Bp ha messo a disposizione anche un numero verde. "Sono sicuro che ci sono un sacco di buone idee e molte altre che potrebbero essere non altrettanto praticabili".
Alcune idee Isole artificiali E' al vaglio delle autorita' federali e dello stato della Louisiana il progetto di creare un anello di isole artificiali per proteggere le coste dalla marea nera proveniente dal Golfo del Messico. Prevede la costruzione di un cordone di isole lungo circa 110 chilometri, ottenuto dragando sabbia e fango dal fondale marino e depositando il materiale lungo le coste esterne delle isole della Louisiana. Ecco il divertente: "Un simile progetto dovrebbe di norma essere preceduto da anni di studi di impatto ambientale, ma le autorita' locali e dello stato della Louisiana intendono procedere d'urgenza data la gravita' della situazione. Tra i territori a rischio contaminazione, infatti, vi sarebbero diverse isole ritenute veri e propri patrimoni naturalistici, come il "Breton National Wildlife Refuge".
Balle di fieno La polizia della Florida per esempio ha suggerito di mettere balle di fieno in acqua. Un piano audace in tre fasi: chiatte galleggianti al largo dei 50 chilometri di coste incontaminate, riempite con gigantesche balle e dotate di compressori per 'sparare' nelle acque oleose "il fieno che si aggreghera' al greggio e rendera' piu' agevole rimuoverlo dall'acque".
Chiediamo aiuto a Disney
Facciamo un appello a Archimede Pitagorico, a Topolino, a Pico De Paperis, a Pippo... affinchè con l'aiuto di Paperon Paperoni sopraggiunga l'idea giusta.
Personaggi dei fumetti, dove siete?
Nota: Per gli americani il pieno di benzina a basso costo e' piu' importante di qualsiasi disastro ambientale. E' quanto emerge dall'ultimo sondaggio Zogby secondo cui malgrado la marea nera nel Golfo del Messico il 57% continua ad appoggiare le attivita' estrattive petrolifere lungo le coste. Cio' malgrado il 53% e' perfettamente consapevole dei rischi.
|