Fuga dall'ora di Religione
Leggiamo su La Repubblica che "Lenta, inesorabile, prosegue la fuga degli alunni durante l'ora di religione". La CEI riconosce che nel 2008/2009, 9 alunni su 100 preferiscono uscire dall'aula quando entra l'insegnante di religione. I primi dati dell'anno in corso mostrano un ulteriore incremento. " E mentre il governo, per tagliare il maggior numero di cattedre possibile, si appresta a riempire ulteriormente le classi, quando c'è l'ora di insegnamento confessionale le stesse si spopolano".
Il fenomeno preoccupa le gerarchie vaticane: "Soprattuto al Nord le defezioni assumo la dimensione di una vera e propria fuga". La percentuale attuale dei non avvalentisi e del 14,9%)- La gerarchia si chiede perchè ma rifugge dalla cosapevolezza che forse Dio è Uno, Uguale per tutti che sono fratelli, Unico, ma non unico Dio Cattolico. Quei ragazzi che escono dall'aula non hanno la possibilità di alternativa, di porsi problemi 'spirituali', ma vengono sbattuti nel limbo di un corridoio, tollerati e diversi. E' offendendo, umiliando i bambini che la gerarchia pensa di riempire le aule? E' privilegiando i professori cattolici e disoccupando assistenti, precari, supplenti che si pensa la soluzione?
Parlo con cognizione di causa dal momento che mia figlia ha scelto l'esonero, per noi genitori èd è un problema complesso. Per fortuna ogni difficoltà può diventare una grande occasione. Prometto che racconterò quanto prima la mia esperienza.
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