| La Salute degli Italiani |
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Il rapporto sulla Salute degli Italiani
"La pigrizia rappresenta nel nostro Paese una causa di morte dura da debellare". Ecco il rapporto del Ministero sulla Salute degli Italiani: In Italia 6 persone su 10 si considerano in buona salute, solo il 6,7% della popolazione da' una valutazione negativa delle proprie condizioni di salute. Relazione sullo Stato Sanitario del paese, dati relativi al 2005.
Di quanti dichiarano di sentirsi male o molto male e' piu' alta tra le donne. La caratteristica dello svantaggio sono relative ad Artrosi e artriti (18,3%), ipertensione arteriosa (13,6%) e malattie allergiche (10,7%) Gli uomini lamentano in prevalenza la bronchite cronica, l'enfisema e l'infarto. I due grandi gruppi di cause di morte (3 su 4 - 70%), si confermano le malattie del sistema circolatorio e i tumori. La terza causa di decesso e' costituita dalle malattie dell'apparato respiratorio (7,4% tra gli uomini e 5,4% tra le donne). Tra le prime 10 cause di morte, per le donne ma non per gli uomini, compaiono i disturbi psichici e comportamentali mentre le malattie infettive si collocano fra le 10 cause di morte tra gli uomini ma non tra le donne. Tra i bambini le cause che predominano sono malformazioni congenite, anormalita' cromosomiche, i tumori (in particolare le leucemie e gli altri tumori del sistema linfatico/emopoietico) e le cause violente. Nei giovani adulti (15-44 anni) le prime cause sono costituite dalle morti violente e dai tumori. Dal Dipartimento di Studi Clinici dell’Università La Sapienza di Roma giungono dati che mostrano che il 70% degli italiani muore per malattie causate dallo stress, capace di provocare anche ipertensione nel 25% della popolazione nostrana La pigrizia rappresenta nel nostro Paese una causa di morte dura da debellare. L’inattività fisica contribuisce in maniera rilevante al 5% del totale dei decessi (circa 28 mila persone l'anno.) La relazione del ministero aggiunge che per la stessa causa ammontano al 3,1 per cento gli anni di vita in buona salute persi per invalidità e morte prematura. D'altronde l'esistenza di una relazione tra attività fisica, stato nutrizionale, stato di salute e alcune malattie cronico-degenerative è riconosciuta da sempre. E in Italia, secondo i dati Istat del 2008, il 40,2% della popolazione non pratica né attività sportiva né attività fisica nel tempo libero, con un indice di sedentarietà che è più frequente tra le donne(45%) che tra gli uomini (35,3%). E noi del Cantiere, a questo punto, ricordiamo come la Pratica del Tai Chi viene ritenuta universalmente una delle più salutari.
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| Scritto da il Cantiere |
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