Caro Pierluigi, La Salute non è una Merce
Premesso: noi di farmacia olistica siamo favorevoli ad una vera liberalizzazione. (che parola strana! già si sa di fregatura!) Ma liberalizzare la professione del farmacista, non il farmaco. E c'è sostanziale differenza. Il paradosso che l'alfiere del mercato sia un certo PierLuigi BerSani che rende chiari i suoi intenti di parte e la sua assoluta ignoranza della storia del suo stesso partito scrivendo alle parafarmacie (tradendo così le sue intenzioni clienterali) e concludendo: "Il PD continuerà la sua battaliga per la modernizzazione del sistema delle professioni e per le liberalizzazioni a difesa dell'interesse dei consumatori".
Avete letto bene: "CONSUMATORI", non 'persone', non 'malati', non 'utenti', ma consumatori. Perchè il problema è proprio questo: LA SALUTE NON E' UNA MERCE, IL FARMACO NON E' UN BENE DI CONSUMO. "Non esiste la malattia, esiste il malato" diceva un certo Ippocrate qualche tempo fa. Una vera sanità dovrebbe infatti cercare di far meno uso di farmaci, il mercato pretende l'aumento della loro vendita. La differenza è tutta qui.
E qui è il paradosso. Un partito di sinistra dovrebbe difendere la Salute e proiettarsi verso la Prevenzione (Oh, dove siete Berlinguer, Seppilli, Maccararo!). il BerSani si sta invece dimostrando l'alfiere del Mercato a tutti i costi. Perfetto! Purtroppo si dichiara di sinistra e tradisce le Idee di un partito che fece una battaglia epocale per ottenere una riforma sanitaria (1975) in cui al punto primo ci fosse: PREVENZIONE ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE.
"Qualcuno dirà: è il mercato bellezza! Forse, ma siamo sicuri che quando si parla di farmaci, anche seri e importanti come quelli oggi liberalizzati, che sono comunque indotti da una prescrizione del medico, sia giusto che a dettare le regole siano le logiche di mercato? E siamo sicuri che possa essere il mercato a dettare le regole di un servizio pubblico come quello garantito dalle quasi 20 mila farmacie territoriali? Noi abbiamo molti dubbi. Perché oggi, del mercato, apprezziamo il miraggio dello sconto. Ma mercato vuol dire anche selezione dell’offerta in base al prezzo e alla convenienza e quindi un domani potrebbe dire anche selezione del prontuario e della disponibilità di farmaci in magazzino a secondo della convenienza del momento. Vogliamo questo?" Cesare Fassari Direttore di Quotidiano Sanità
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