| il Wu Ji |
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All'inizio la Suprema Vacuità
In principio c'era il Vuoto, un Vuoto senza limite e senza forma: Wu Ji. Era un vuoto sereno , immutabile, infinito eternamente presente. Poi accadde qualcosa, come un guizzo di energia, come con un fulmine, come un bimbo che si diverte a fare uno scarabocchio su un foglio bianco. Il Vuoto cominciò come a respirare, e si formò l'alto e il basso, il bianco e il nero, il giorno e la notte, il caldo e il freddo, la luce e il buio, il grande e il piccolo, il maschio e la femmina, lo Yang e e lo Yin. E tutto era uguale e contrario allo stesso tempo. All'inizio fu il Caos.
Ma gli opposti non si separarono mai, più l'uno andava in alto, più l'altro andava in basso, più era caldo e più poi faceva freddo. Poi tutto cercava di tornare all'equilbrio di prima che fosse, immutabile e sereno. Quando il buio diventava buio buio ecco che nel suo seno già nasceva il bianco. E quando il bianco diventava così bianco che più bianco non si può, ecco che al suo interno spuntava un punto di nero, che poi pian piano cresceva, così che pian piano la notte copriva il giorno, il nero copriva il bianco, e così ovunque, in terno. Il gioco del giorno e la notte accadeva ovunque, in ogni luogo, sempre, in ogni forma, questo era il gioco di Dio. "Per mancanza di un nome migliore tutto questo io lo chiamo Tao- Esso fluisce in tutte le cose, dentro e fuori, e poi ritorna all'origine. il Tao è grande quindi l'uomo l'universo è grande, la terra è grande, l'uomo è grande. "
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