| i racconti del Dreamtime |
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I Tempi del Sogno
All'inizio non c'era niente, solo buio, ovunque. Improvvisamente emerse un disco sottile sottile, sospeso nel vuoto, giallo da una parte e bianco dall'altra. Dentro questo disco stava tranquillo seduto un piccolo uomo barbuto: era l'Autore, "Colui che vive al di sopra". Quando l'Autore guardò l'infinito buio e vuoto, ecco che in alto apparve la luce.
L'Autore creò quindi tre Dei: una piccola ragazza, un Dio Sole e un piccolo ragazzo. L'Atuore disse al Vento: "Vai dentro la sfera e falla esplodere." Poi la Tarantola fece la stessa cosa con un filo blu, e questa volta la tirò verso sud. Fece un filo giallo, lo attaccò alla sfera e lo tirò verso l'ovest. Infine con un filo bianco legò la sfera anche verso il nord. Al Creatore questa Terra piacque e allora creò il resto degli esseri e delle bellezze della Terra che divenne feconda. * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
Secondo gli aborigeni, gli esseri umani hanno natura comune ma, per scoprirla, devono essere divorati dal serpente e poi rigurgitati, tornando in questo mondo dopo esser stati per un periodo una pura luce spirituale. In Arnhem Land le cerimonie delle donne sono molto importanti ed il ciclo delle sorelle Wawilak ne è la testimonianza. La leggenda delle sorelle risale al Dreamtime, all’inizio del mondo, epoca in cui le due donne si incamminarono verso il mare, dando il nome ai luoghi che incontrarono lungo il loro cammino. Entrambe ebbero, però, rapporti con i loro fratelli, appartenenti alla loro stessa moiety (casta matrimoniale) e per questo furono allontanate dal clan. Proseguendo il loro viaggio, si trovarono lungo le sponde del lago sacro e, proprio su queste sponde, la sorella incinta diede alla luce un figlio. Decise di andare a ripulirsi nelle acque sacre, le stesse acque in cui il serpente arcobaleno soleva riposare. Il serpente si risvegliò per punire le due donne che avevano osato tanto e si erse sulla coda in tutta la sua immensità, fino a toccare il cielo. Il mondo intero fu sommerso dall’acqua che il serpente aveva spostato nel sollevarsi dal lago. Alle due donne non valse a nulla celebrare un rito in suo onore; la rabbia del serpente era implacabile. Le inghiottì assieme al neonato per poi rigurgitarle sopra un nido di formiche le quali, mordendole, le riportarono in vita. Il serpente allora le ingurgitò di nuovo e rinascendo, questa volta, le sorelle acquisirono il potere di comunicare il loro sapere alla gente attraverso i sogni. Soltanto quando Yurlunggor si ritrasse, le acque terminarono di invadere la terra.
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