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Anche a Fiuggi Stiamo vivendo una crisi generale che ci coinvolge nei suoi aspetti economici, sociali, culturali e ambientali. La crisi economica che dovremo affrontare entro l’inizio del 2009 rischia di metterci in ginocchio. A questo di aggiunga la crisi del turismo che è sotto gli occhi di tutti e la nostra crisi culturale che non ci mette in grado di trovare soluzioni comuni e di proseguirle con spirito di squadra.
La crisi ancora più evidente si creerà con il cambiamento climatico. Tutti gli scienziati concordano che ormai tale cambiamento (che si concentrerà soprattutto intorno al 2011-2012) è irreversibile. La nostra attività deve quindi concentrarsi non solo a rallentare il degrado ambientale, ma anche a favorire l’adattamento del nostro organismo ad un equilibrio. Chiunque abbia intenzione di amministrare il nostro Paese, o partecipare alla sua ricostruzione, dovrà essere consapevole della nuova realtà e ritenere priorità assoluta una efficace strategia della transizione che può basarsi sui seguenti punti: 1- La rilocalizzazione delle risorse fondamentali della comunita' a) Analizzare le ricchezze della propria comunita' e costruire un piano di transizione che miri al massimo dell’autonomia. Sviluppare orti familiari su terreni pubblici e privati, piantare alberi fruttiferi nei parchi pubblici e nei viali, trasformare i balconi di case e alberghi in orti pensili, favorire fattorie collettive intorno alla citta' e nel comprensorio. incoraggiare contadini, artigiani e piccole imprese a produrre tenendo conto dei consumi locali. d) Acquistare quindi direttamente sul posto senza dover essere gravati dei costi dei sistemi di distribuzione e trasporto a lungo raggio. e) Intraprendere iniziative che valorizzino la ricchezza di merci e di prodotti sul territorio. Organizzare mercati dell’usato e del baratto: vestiti. f) Stimolare piccole imprese che si dedichino alla riparazione in loco degli elettrodomestici e al riciclo.
2-Ricostruzione di un sistema economico locale Consociazione degli acquisti, comprando tutti insieme cibo e beni.
B Organizzare a livello locale la conversione di auto a benzina in auto elettriche o alimentate dal gas. C Organizzare biodigestori o gassificatori di scarti vegetali secchi e cacche di galline, conigli, maiali ... D Comprare insieme telefonia per creare reti wimax locali… Investire localmente, non in titoli, fondi e azioni di imprese lontane, ma utilizzare il denaro degli abitanti per arricchire il luogo dove si vive. F Creare un sistema nel quale i risparmi dei cittadini vadano a finanziare la costruzione o l’acquisto di case e strutture locali. In questo modo i nostri soldi sappiamo esattamente dove sono e a cosa servono. G Investire nello sviluppo di una rete di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili che renda autosufficiente il territorio. H Investire nel miglioramento delle case dal punto di vista del risparmio energetico: isolamento dei tetti, tripli vetri, muri coibentati. I Dotare le singole case di elettrodomestici intelligenti che entrano in funzione quando l’energia costa meno (la lavapiatti si mette a lavorare di notte per conto suo, dopo aver controllato le quotazioni di mercato). Creazione di monete locali. Per favorire meccanismi di doppio prezzo: se spendi denaro locale hai uno sconto sulle merci. Il sistema del denaro locale può inoltre agire in sinergia con il sistema delle Banche del Tempo, grazie alle quali si può pagare un bene o un servizio tramite ore lavoro che diventano moneta locale che compra altre ore di lavoro. http://www.jacopofo.com/movimento-della-transizione
3- Riqualificazione delle persone A Realizzare un’analisi dei bisogni della comunita' che potrebbero essere soddisfatti in modo autonomo e vedere in quali settori converrebbe avere più artigiani e professionisti. B Organizzare la formazione di professionalita' riqualificando disoccupati e precari. C Valutazione di quali merci e servizi potrebbero essere prodotti localmente ed esportati nelle immediate vicinanze. Sollecitare e sostenere la creativita' D Costituire portale aiutano i cittadini a proporre in rete le proprie competenze professionali Strutturare corsi di adattamento ad un nuovo equilibrio (tipo TaiJiQuan, Nei Gong, Yoga…..) e proporre ‘ginnastica dolce’ in comune la mattina nei parchi e nelle piazze del paese.
4- Riduzione del fabbisogno energetico e uso attento delle risorse. A Razionalizzare la produzione e il riciclaggio dei rifiuti. Ad esempio, organizzando che nei negozi siano disponibili prodotti sfusi e alla spina. B Istituire la borsa ecologia del Cantiere, con la quale andare a fare spesa risparmiando sull’uso della plastica e del suo riciclaggio. C Gestione razionale dell’immondizia come fonte di guadagno. Alimentare imprese che si dedicano al riciclaggio e permettere di produrre energia elettrica e calore dal gas tramite pattume biologico, escrementi umani e animali grazie ad appropriati batteri. (Fiuggi ricicla anche la Vostra Pipì) D Razionalizzazione dei consumi energetici: organizzare il risparmio energetico casa per casa migliorando la qualita' della vita e dell’aria. (Fiuggi anche l’aria ha venti anni di meno!) E Rendere obbligatoria la regolazione dell’acqua calda (bagni e docce) in entrata e non in uscita.< F Costruzione di servizi di condivisione e consociazione. Mille famiglie che oggi possiedono mille lavatrici potrebbero risparmiare un pozzo di soldi creando centri dove si può lavare, asciugare e stirare collettivamente diminuendo l’uso eccessivo di lavatrici. Lavanderie di caseggiato o di strada.
5- Riconversione dell’assetto urbanistico e di offerta turistica. A Consociarsi nell’acquisto di tende davanti a negozi e alberghi in modo da creare percorsi-porticato coperti per difendersi dall’eccessive piogge e giorni afosi di sole. B Creare st C Ogni struttura alberghiera (proseguendo su una strada già autonomamente intrapresa) potrebbe proporre iniziative e ambienti dedicati al recupero dell’equilibrio Salute. < D Organizzare giornate della Salute in cui rendere evidente e confrontare le varie iniziative. Tali giornate dovrebbero prevedere il cambiamento momentaneo della toponomastica della città. Le vie essere intitolate a mostre che evidenziano i pericoli per la salute e l’ambiente (via la droga, via l’alcoolismo, via l’abuso di farmaci, via lo smog e così via.) Le piazze dovrebbe per contro essere intitolate a situazioni propositive (Piazza dell’Acqua, Piazza del Movimento creativo, Piazza dell’Arte, Piazza della raccolta di more e così via…) Ogni strada e via dovrebbero essere autonomamente gestite da associazioni e gruppi di cittadini esistenti sul territorio.
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