Che cosa è un farmaco?

Per riscoprire che cosa è ho ripetuto ‘farmaco’ mille volte, poi ho fatto un viaggio nel tempo e alla fine ho trovato l’origine della parola; viene dal greco: si legge ‘farmacòn’ e significa ‘freccia velenosa’!
Approfondendo ho incontrato un altro termine: ‘Bios’
“Significa ‘Vita’!” “Si. Ma solo se lo leggi con l’accento sulla ‘ì’, così: ‘Bìos’. Se invece metti l’accento sulla ‘ò’ si legge ‘Biòs’ e significa “Arco che da la Morte’. Ed Eraclito lo scrisse senza alcun accento!
Ed è proprio così: Vita – morte, giorno – notte, chiaro – scuro, caldo – freddo…. Nell’universo tutti gli elementi contrari sono dinamicamente uniti e si alternano continuamente .E’ la legge degli opposti. La Salute sta nel mezzo, nel loro giusto equilibrio.
Quindi Bios significa ‘vita’ e ‘arco che da la morte’. Questo arco è magico, perché usando bene la sua freccia si può curare una malattia e persino salvare la vita. La freccia dell’arco che da la morte si chiama ‘farmacòn’. Il Farmaco è infatti ‘una freccia velenosa che usata in dosi e tempi opportuni può dare benefici, ma se viene usata incautamente può arrecare danni anche irreparabili.’

E allora non esiste un farmaco benefico o dannoso, perché dipende dal ‘quando’ e dal ‘come’ lo si usa. E attenzione: soprattutto da ‘chi’ lo usa. Una stessa compressa che al mio amico ha salvato una serata con la ragazza, per me potrebbe essere estremamente pericolosa.
Ippocrate diceva: “Esiste il malato, non la malattia” “il medico deve essere attento alla varietà dei casi individuali nel formulare una diagnosi e fare la sue terapie, senza cedere all’illusione filosofica che esista un’unica terapia ugualmente valida per tutti… Le terapie per essere tali sono diverse da individuo ad individuo.”
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